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Daniele Luchetti: unico italiano a Cannes, in concorso!

Attualità

15/04/2010

ANSA - ROMA - Per Daniele Luchetti è la quarta volta al Festival di Cannes e la seconda in concorso, ma come dice semplicemente lui stesso raggiunto telefonicamente dall'ANSA: ''A Cannes non ci si abitua mai, c'è una sacralità e una serietà d'approccio verso il cinema totalmente diversa e poi - aggiunge - si accede al mercato internazionale, una cosa che non guasta''. Attore, sceneggiatore e regista questa volta porta sulla Croisette 'La nostra vita' dopo essere stato in concorso già con 'Il portaborse' nel 1991, e sempre a Cannes ma non in concorso con il suo film d'esordio 'Domani accadrà'' (Un certain regard nel 1988 dove ottenne la menzione Camera d'or, per la migliore opera prima) e, infine, con 'Mio fratello e' figlio unico' (Un Certain regard 2007). 'La nostra vita' dice: ''E’ un film che tende a mescolare orizzonti diversi come la vita, il dolore profondo, è un film allo stesso tempo furioso e vitale''. Questa volta, dice il regista romano rispetto ai miei film precedenti: ''Mi sono preoccupato meno di alleggerire toni ed emozioni pur di far emergere la verità. E questo senza usare trucchetti per compiacere il pubblico''. Ma c'è anche nel film, spiega il regista: ''Una grande voglia di guardare a questo paese attraverso un personaggio non edulcorato, un operaio ambizioso, vitale, disonesto. Un modo per raccontare le ragioni della sua povertà etica e, nonostante questo, stare sempre dalla sua parte anche quando fa la cose peggiori''. Uno sguardo verso l'Italia: ''Un paese che va comunque guardato anche per le cose che non ci piacciono''. Il film che uscirà il 14 maggio distribuito dalla 01 Distribution, prodotto da Cattleya e Rai Cinema e ha come protagonisti Elio Germano e Isabella Ragonese. La nostra vita è la storia di un proletario che, dopo un lutto, deve fare i conti con questo evento traumatico, quest'assenza, rimuovendo il suo dolore aggrappandosi all'unico elemento che ha sotto il naso: cerca di fare soldi. Il denaro in questo caso: ''Diventa il risarcimento del dolore. Nel proletario romano significa prendere la scorciatoia tra l'onesto e il disonesto. Più che le sue difficoltà, è la storia di un paese intero". Nel cast del film girato nella periferia romana, verso Tivoli, Stefania Montorsi è la sorella dell'operaio, Raoul Bova il fratello maggiore, Luca Zingaretti un piccolo spacciatore, Giorgio Colangeli il capo dei costruttori.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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