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Dan Scanlon: il successo della Pixar è basato sul gioco di squadra

13/06/2013

Sogno "Mostruosamente" Proibito

Intervista al regista di Monsters University, Dan Scanlon 

“Quando lavoriamo su personaggi così ‘eccentrici’ prima li disegniamo eppoi cerchiamo delle voci di attori che – in qualche maniera – possano tirare fuori l’anima di queste figure. In questo senso le voci di tutti i personaggi del film devono restituire al pubblico la personalità e il peso di queste identità così particolari e divertenti.” Dan Scanlon racconta così la scelta del cast di Monsters Univcrsity che nella sua versione originale è doppiato da John Goodman, Billy Crystal, Helen Mirren, Alfred Molina e Steve Buscemi e che – tra gli altri – nella sua versione italiana propone la partecipazione de I soliti idioti. Il film, il primo prequel mai realizzato da Pixar, uscirà in oltre 700 sale di tutta Italia il prossimo 21 agosto e propone le esilaranti avventure di Mike e Sulley nei loro anni del college prima di quando li abbiamo conosciuti nel 2001 con la loro avventura di Monsters & Co che per l’occasione tornerà in sala nella versione restaurata in 3D. Monsters University è diretto da Dan Scanlon che per la Pixar aveva realizzato il famoso cortometraggio della serie Cars, intitolato Carlo Attrezzi e il semaforo fantasma. “Tutto è nato durante una riunione di produzione alla Pixar con John Lasseter “ricorda il regista “Ci siamo chiesti se ci fosse un’idea interessante per dare un seguito alle avventure dei personaggi di Monsters  & Co e abbiamo iniziato a riflettere sulla possibilità di un sequel. Poi, però, pian piano abbiamo avuto il desiderio di sapere qualcosa di più del passato di questi due personaggi e così è nato il progetto di Monsters University. Il tema del film è, infatti, quello dell’amicizia tra Mike e Sulley e volevamo così incontrarli nel momento stesso in cui si sono piaciuti, per capire come è che sono diventati tanto amici e su cosa si basa un legame tanto forte.Dan Scanlon è un grande appassionato dei cartoni animati di Warner e Disney, nonché del cinema realizzato dalla Pixar. La sua passione lo ha ispirato a studiare cinema e animazione alla scuola superiore e all’università, dove si è concentrato sull’illustrazione presso il Columbus College of Art and Design lavorando poi a film come Cars – Motori ruggenti e Toy Story 3.

Qual è stata la cosa più difficile del film?
Senza dubbio scrivere una storia che fosse all’altezza dell’originale. Una caratteristica della Pixar è quella di curare sempre moltissimo la trama che vuole raccontare e un film non parte senza una sceneggiatura che sia davvero ‘giusta’ e particolareggiata in ogni dettaglio. Avevamo la responsabilità di realizzare il primo prequel mai realizzato dalla nostra società e quindi volevamo che tutto risultasse perfetto agli occhi del pubblico: dai personaggi al 3D, dall’animazione fino al più piccolo dettaglio. Eravamo, poi, preoccupati dal fatto che il pubblico potesse pensare di sapere già come sarebbe andata a finire la storia. Sin dal primo film sappiamo, infatti, che Mike non diventerà mai un grande “spaventatore” ed è dalla paura di vederlo “fallire” che deriva la tensione presente in Monsters University, soprattutto perché sappiamo quanto Mike ci tenga e di come questo sia il suo grande sogno.

Cosa rende così speciali Mike e Sulley?
Il fatto che sono due figure complementari: due personaggi che si completano a vicenda e due grandi amici che anche quando litigano hanno un loro complicità di fondo che rende tutto piacevole e quasi spontaneo. In questo film capiamo come è nata la loro grande complicità. Sono due esseri all’opposto che insieme sono una squadra imbattibile. Mike rappresenta il lavoro duro, Sulley il talento naturale. Non tutti gli individui sono dotati di entrambi, ma certamente quando questi due elementi vengono combinati insieme può accadere qualcosa di molto speciale. E’ un po’come quello che succede alla Pixar: una società piena di lavoratori molto seri ed ostinati, nonché di artisti dal grande talento spontaneo. La chiave del successo della Pixar è sicuramente il gioco di squadra che tutti quanti noi portiamo avanti con serietà, determinazione, ma anche una grandissima voglia di divertirsi tutti insieme.

Scritto da Marco Spagnoli
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