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Da qualche parte: Sofia!

Attualità

29/08/2010

Una vera icona, oltre che una talentuosissima regista. Sofia Coppola è figlia d’arte ma questa arte se l’è meritata tutta. I suoi film sono stati una progressione di bravura, originalità e capacità di osservazione della realtà. Anche attraverso un film – solo apparentemente lontana da noi – come il suo Marie Antoinette. Ora con Somewhere è andata a scandagliare l’anima della notorietà che può distruggere l’umanità. Fino a quando l’innocenza arriva e riporta a riva i valori, le cose, i sentimenti fondamentali perché la vita valga la pena di essere vissuta. Abbiamo adorato le sue vergini suicide, i due amanti dal tempo sbagliato e la sua regina sola e perduta. Come il Johnny Marco interpretato da quell’attore alla ‘meno di zero’ che è Stephen Dorff.

 

Icona. Sì. Un guru della moda come Marc Jacob, - soprattutto per lei che è newyorkese e lui che è lo stilista più in voga della Grande Mela – non c’è ragazza alla moda che non abbia una Marc By Marc Jacobs -, ha creato per lei: The Sofia Bag. Senza contare il lavoro svolto per Louis Vuitton dove ha creato una sua personale linea di borse e accessori vari oltre ad esibirsi in una splendida foto pubblicitaria insieme al padre Francis Ford. Due testimonial niente male. Del resto Sofia è una che ha affermato: “Si è considerati superficiali e stupidi quando si è troppo interessati alla moda ma credo che, si possa essere persone di spessore anche nella frivolezza”.

 

Il suo primo marito è stato quel ‘pazzoide’ visionario di Spike Jonze e ora Sofia è fidanzata con Thomas Mars, leader della band, Phoenix. Hanno due figli. Il suo gruppo preferito sono i Chemical Brothers e uno dei suoi più intimi amici è Quentin Tarantino (non pensiamo subito male, visto che quest’anno è Presidente della Giuria a Venezia 67). All’età di 32 anni è stata nominata agli Oscar come Migliore Regia per Lost in Translation. Era il 2003, il record sull’età rimane ma, per fortuna, Kathryn Bigelow ha vinto come Migliore Regista (e non solo) quest’anno con il suo The Hurt Locker. Queste sono donne che ci danno speranza. La speranza che il raffinatissimo gusto della Coppola o il sublime action della Bigelow riescano a trovare spazio in un mondo di uomini. Ha un legame con Winona Ryder che avrebbe dovuto interpretare Mary Corleone ne Il Padrino: parte III ma che fu sostituita all’ultimo da Sofia.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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