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Intervista a Mario Papini, Direttore Commerciale Bim

Trade

24/11/2011

Mentre sta riscuotendo un successo superiore alle aspettatice con Pina 3D di Wenders, la Bim di Valerio De Paolis mostrerà in anteprima a Sorrento Hysteria di Tanya Wexler, presentando un listino 2012 raffinato come sempre, e diviso tra cinema d'autore e commedie. Ne parliamo con il Direttore Commerciale, Mario Papini.

"Pina è un fenomeno incredibile, un documentario sulla danza che fa cifre da blockbuster. E' un film che all'inizio ha attirato gli appassionati della danza e che si è allargato ad un pubblico molto più vasto grazie al passaparola. E' un po' come sarà The Artist, nel senso che sono film a sè stanti, che hanno una forza intrinseca incredibile".

Una bella sfida proporre a Natale un film come The Artist, muto e in b/n.

Sul piano dello spettacolo il film è sorprendente. Sul piano degli incassi il  film in Francia ha portato a casa tantissimi soldi. Non c'è dubbio che avrà un passaparola straordinario, proprio come Pina, e ci auguriamo che possa diventare la vera sorpresa di Natale.

Poi passiamo al 2012

Il primo film dell'anno, a metà gennaio, sarà Hysteria che presenteremo a Sorrento.  E' una commedia di grande classe ambientata nella Londra vittoriana, una commedia che prende spunto dall'invenzione del vibratore avvenuta verso la fine dell'800 da parte di due medici inglesi. Una commedia frizzante, mai volgare che gioca sugli equivoci 'scientifici' dell'epoca, in cui l'isteria era considerata un disturbo della sessualità femminile. 

Poi si va verso la stagione degli Oscar, di cui voi da sempre siete tra i protagonisti.

In febbraio pensiamo di presentare due film che ci auguriamo possano concorrere se non vincere qualche statuetta.  Il primo è Shame che in Usa esce il 3 dicembre, per il quale ci aspettiamo la candidatura di Michael Fassbender (già vincitore della Coppa Volpi a Venezia)  come miglior protagonista maschile, e magari una seconda come miglior regia a Steve Mcqueen e perché no una terza come miglior film.

A fine febbraio poi pensiamo di uscire con The Iron Lady di Phyllida Lloyd con Meryl Streep che interpreta il personaggio della Thatcher.  Pare che il film sia straordinario e lei, la Streep, di una bravura pazzesca. Quindi incrociamo le dita. 

Quali saranno le altre uscite del semestre?

Abbiamo altri quattro titoli che usciranno entro giugno, e stiamo decidendo in questi giorni dove posizionarli. Il primo è 360 di Fernando Meirelles, scritto da Peter Morgan, un film corale che incrocia storie borderline di vari personaggi in varie città del mondo, con  un cast composto daJude Law, Anthony Hopkins, Ben Foster, Rachel Weisz...

Poi abbiamo il nuovo film di Radu Mihaileanu, il regista de Il concerto, ovvero La sorgente dell'amore (La source des femmes): una storia di donne che lottano per imporre i loro diritti, attuando uno sciopero del sesso, in un piccolo e sperduto paese del Marocco.

Un'altra commedia francese molto divertente è il mio peggior incubo di Anne Fontaine, con isabelle Huppert, storia dell'incontro, dagli sviluppi imprevedibili, di una signora aristocratica un po' altezzosa con un manovale dai modi molto schietti e brutali. E infine 7 giorni all'Avana, una pellicola girata da 7 registi diversi tra cui Benicio del Toro, Laurent Cantet, Gaspar Noe ... che raccontano ognuno una storia ambientata all'Avana, il cui protagonista sarà un personaggio secondario nella storia successiva.

Un commento sulla flessione degli incassi di questo autunno? 

Sul fronte del cinema commerciale sono mancati i blockbuster e sul fronte del cinema di qualità le note sono ancora più dolenti perchè se togliamo Carnage di Polanski a settembre  e This must be the place di Sorrentino ad ottobre non rimane più nulla.

Problema di titoli o problemi più generali?

Indubbiamente ha contribuito sia l'invecchiamento del pubblico che l'incertezza della situazione politico-economica del paese.

Una ultimissima domanda sulla richiesta da parte della Siae di far pagare a tutti i siti cinematografici una tassa sui trailers online.

Quando le cose non vanno bene si inventano qualcosa per farle andare peggio. Mi auguro che recedano da queste intenzioni che non faranno che danneggiare il cinema. I costi per promuovere i film sono sempre più elevati e ci manca solamente che ci vengano tolte quelle poche risorse che non ci costano nulla.

Scritto da Piero Cinelli
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