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Da Papaleo a Radcliffe - il cinema di qualità italiano e straniero

Attualità

15/10/2013

La parola ai protagonisti di alcune fra le pellicole più attese del weekend. "Una piccola impresa meridionale" di e con Rocco Papaleo e "Giovani Ribelli", storia romanzata di uno dei più grandi poeti della beat generation Allen Ginsberg interpretato dal bravissimo Daniel Radcliffe.

Fra le numerose pellicole che arriveranno nelle sale questo weekend c'è la commedia tutta italiana di Rocco Papaleo "Una piccola impresa meridionale", storia di un prete che decide di "svestirsi", attorno a lui ruotano diversi singolari personaggi: la sorella che tradisce il marito con una donna, un'ex prostituta che cerca redenzione e una madre in crisi, sullo sfondo un faro da rimettere a posto, per ridare speranza a tutti quanti. Il regista e interprete Rocco Papaleo ha risposto ad alcune delle nostre domande (qui l'intervista completa), dichiarando in base a quale criterio aveva scelto gli attori: "Così come per il primo film, non ho fatto dei provini: dopo tanti anni in cui bazzico l’ambiente del cinema, ho incontrato tantissimi colleghi e quindi già mentre scrivevo immaginavo dei ruoli con personalità che risultavano, in qualche maniera, familiari e pronte a restituirmi volti e caratteri di tanti amici incontrati in questi anni di lavoro."

Un altro film attesto è "Kill your darlings", in italiano "Giovani ribelli", che ha conquistato critica e pubblico al Festival di Venezia vincendo un premio collaterale alle Giornate degli Autori, Daniel Radcliffe è stato il vero divo della laguna facendo letteralmente impazzire le fan presenti. La sua interpretazione di Allen Ginsberg non deve essere stata facile, considerando anche il bacio con il collega Dane DeHaan sul set. L'ex Harry Potter ha raccontato com'è stato calarsi nei panni dello scrittore: "Di Ginsberg conoscevo solo la sua opera più famosa L'Urlo, ma ancor prima di girare il film, avevo molta più familiarità con un altro autore della Beat Generation, William Burroughs. Lo trovavo più nelle mie corde, in particolare, Il pasto nudo. Ovviamente il copione di "Kill Your Darlings" mi ha dato una scusa per immergermi nell'opera di Ginsberg, cosa che mi ha fatto molto piacere, perché amo la poesia come genere letterario. Ho fatto molte ricerche, ho studiato la sua vita privata e strada facendo ho cominciato ad avere la sensazione di entrare nella mente di questo genio, in particolare in quel periodo in cui, da adolescente, aveva la sensazione di poter fare delle cose grandi, ma non riusciva ancora a focalizzare in che forma si sarebbero espresse le sue qualità." - e a proposito della pressione per un ruolo e un personaggio del genere che un attore sente quando si ritrova ad interpretarlo: " No, non molto, forse proprio perché non avevo una adorazione per Ginsberg prima di cominciare a lavorare al film. Certo, ho sentito la responsabilità di dare una interpretazione corretta e forte, profonda, e questo soprattutto in relazione al personaggio così come John lo aveva scritto nella sceneggiatura. Forse, se avessi dovuto interpretare John Keats, (ho un'ossessione per lui), forse allora sì, avrei sentito una vera pressione."

Scritto da Sonia Serafini
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