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Cronaca nera dai confini del nulla

Attualità, Recensioni

20/08/2012

“Io amo il genere noir e quando ho potuto lavorare sulla mia opera prima ho cercato di cucirmi addosso le storie e le atmosfere che più mi sono care.” Federico Brugia, uno dei più importanti registi pubblicitari a livello mondiale, racconta così il suo esordio alla regia di un lungometraggio interessante e originale come Tutti i rumori del Mare interpretato da Sebastiano Filocamo e Orsi Toth: un noir esistenziale in cui la psicologia dei personaggi scava tra conflitti intimi e problematiche molto reali che riguardano il ‘commercio maledetto’ di donne dai paesi dell’Est all’Europa occidentale e – in questo caso – in Italia. “La mia sfida era quella di descrivere un protagonista che ha scelto il “nulla” : un uomo che ha voluto azzerare le sue emozioni. Essere e non esistere e rimanere cristallizzato in una vita che si oppone idealmente all’eterno movimento del mare. Una figura che abbraccia l’eterno presente pur di riuscire ad esistere, immobilizzato in una presunta mancanza di emozioni.” 

Sebastiano Filocamo racconta “Quello che mi veniva chiesto era molto complesso. Il mio lavoro è stato capire questo personaggio, questo ‘X’ per il quale ho immaginato un percorso personale difficile e unico, perché doveva essere sempre controllato e misurato. Il frutto di un lavoro intimo costato molta fatica e dolore.” Girato in gran parte in Ungheria, il film risente delle ambientazioni mittleuropee che caratterizzano l’atmosfera di una pellicola densa ed equilibrata. “Il nostro desiderio era quello di vedere questo film raggiungere le sale cercando di farlo con passione e con amore. Io e Federico abbiamo iniziato insieme. Lui era già un grande regista e io producevo dei piccoli videoclip.”

Spiega Luca Lucini, regista di film come Tre metri sopra il cielo; Amore, Bugie e Calcetto e Oggi Sposi che con la sua società di produzione Maremosso insieme al suo socio Raffaello Pianigiani è coproduttore e distributore del film “E’il momento di trovare un pubblico interessato ad un cinema meno scontato e più difficile che gli racconti atmosfere particolari e differenti.”  

Tutti i rumori del Mare annovera anche il cameo di Malika Ayane al suo debutto sul grande schermo. La cantante è autrice della splendida canzone dei titoli di coda e, per il momento, dice di non pensare ad una carriera anche da attrice “Io e Federico lavoriamo insieme dall’inizio della mia carriera discografica. Il minimo che potevo fare era regalare ad un film così bello una canzone cui tengo molto.” Dice Malika Ayane e Brugia conclude “Tutti i rumori del Mare è un noir psicologico, perché ha a che fare con una narrazione interiore legata ai personaggi. Una pellicola che ti porta agli inferi, ma al tempo stesso è un viaggio di speranza. Una ricostruzione personale che guida il protagonista, nel finale, a confrontarsi davvero con quel “mare vero o immaginato” di cui, in un certo senso, aveva sempre temuto il moto continuo. E’ una pellicola di speranza e redenzione che omaggia il cinema di Melville e i noir francesi degli anni Settanta che io personalmente adoro.”

Scritto da Marco Spagnoli
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