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Cristiana Capotondi protagonista del nuovo corto della Pasta Garofalo diretto da Terry Gilliam

Gossip

26/04/2011

Sono online le prime immagini del set di “The Wholly Family”, il nuovo film prodotto da Pasta Garofalo che dopo aver ottenuto il Nastro d’Argento per l'esordio alla regia di Valeria Golino con “Armandino e il Madre”, si è rivolta ad un regista di fama internazionale molto particolare come Terry Gilliam, confermando così la sua grande passione per il cinema. “Credo sia abbastanza interessante – dichiara Terry Gilliam - che questo progetto sia finanziato da un’azienda, la Garofalo, che produce pasta. L’Italia, dove è stato prodotto il più grande Cinema mai visto al mondo, ha ora questo grande vuoto, non c’è supporto per il cinema ed è davvero deprimente. E’ perciò interessante che questo vuoto, questo spazio sia riempito da compagnie private che usano l’idea del cinema anziché fare pubblicità per promuovere il loro prodotto. Per me è stato meraviglioso”. Le riprese si sono svolte interamente a Napoli, città che si è trasformata in musa ispiratrice più che set come dimostrano queste prime immagini. “Napoli è caos – dichiara il regista - è per questo che la amo. Sembra di assistere a una danza tra tutta la gente che la abita, e tutti sembrano conoscere le sue regole”. La protagonista di “The Wholly Family” è Cristiana Capotondi  accanto a lei Douglas Dean, Nicolas Connolly e Sergio Solli. L'attrice ha dichiarato: "Essere diretta da Terry Gilliam, in questa produzione di Pasta Garofalo, e avere la possibilità di accedere al suo cinema, è stata per me un'esperienza unica. Ho scoperto un vero artigiano del cinema. Un uomo rinascimentale in grado di fare tutti i mestieri, ma soprattutto capace di lasciarsi stimolare dal lavoro di squadra. Alcuni dei suoi collaboratori, che lavorano con lui da anni, sono italiani. Mi sono spesso chiesta cosa di noi lo affascinasse. Poi l'ho visto nelle strade di Napoli e ho capito... E' la nostra generosità, la nostra umanità e la nostra capacità di risolvere problemi complessi con semplicità e persino con un innato senso dello sberleffo. Ed è così che, attraverso il suo modo di guardarci, che pure delicatamente affiora nella storia che ha scritto e che ho avuto l'onore di interpretare, mi sono sentita, una volta di più, fiera di essere italiana. Nonostante tutto."

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Scritto da Patrizia Morfù
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