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Cotroneo ci svela i segreti del successo di “Una mamma im-perfetta 2”

Attualità, Interviste, Serie TV

25/10/2013

Nata sul web ed approdata 'per acclamazione' in Tv su Rai 2, "Una mamma im-perfetta" con la seconda stagione dimostra di essere un format innovativo e vincente, suscitando l'interesse della Disney (abc Studios) ed aprendo scenari esteri per la serie ideata e realizzata a più livelli, anche produttivi, da Ivan Cotroneo. Appuntamento dal lunedì al venerdì con i nuovi episodi, diretti questa volta da Stefano Chiantini, cui Cotroneo stesso ha affidato la regia. Ogni giorno, in 8 minuti, Chiara Guerrieri, la protagonista e voce narrante torna a raccontare, da prospettive sempre diverse le sue avventure quotidiane, come in una sorta di diario: figli a scuola, cappuccino con le amiche, riunioni, partite di calcetto, lezioni da ripetere a casa, un amore storico da mantenere vivo... Insomma tanti nuovi spunti per 25 puntate in onda fino a fino a metà novembre. E' lo stesso Ivan Cotroneo a svelarci tutti i segreti di questa seconda serie.

Ivan da dove cominciamo a raccontare le novità di "Una mamma im-perfetta 2"?

Da sceneggiatore, quindi da scrittore questa seconda serie e il tempo di racconto delle 25 puntate da 8 minuti mi ha permesso di entrare in nuovi mondi e di allargare il punto di vista; quindi ho mantenuto sempre il punto di vista di Chiara Guerrini, ma l'ho messo in relazione a quello delle sue amiche e delle vite delle famiglie delle sue amiche. Scopriamo così nuovi primi incontri, l'iniziale approccio con il sesso di alcune di loro, ma anche il rapporto con le famiglie di appartenenza dei mariti e così via...

A proposito di mariti, si nota una maggiore presenza degli uomini e delle loro dinamiche di vita di coppia e non solo in questa stagione...

Beh, il titolo della serie non deve trarre in inganno. Queste mamme hanno una vita che le vede legate ai propri uomini dai 9 ai 13 anni ciascuna, inevitabilmente abbiamo dovuto, ma soprattutto voluto dare voce a chi ha costruito dei rapporti su cui si sviluppa tutta la trama. Per raccontare una coppia devi necessariamente osservare i due punti di vista, cogliendo e delle sfaccettature spesso molto divertenti, come i punti di vista diametralmente opposti circa una determinata circostanza, tipo 'bianco e nero', se capisci cosa intendo... Molto divertente!

Passando dal particolare al generale, per raccontare il Cotroneo sceneggiatore, quale è il tuo punto di osservazione privilegiato, qual'e' per dirlo con Carlo Verdone il tuo 'bar di riferimento'...?

Non saprei rispondere con nettezza a questa domanda. Direi che io sono una persona curiosa che si circonda di persone curiose spesso molto diverse tra di loro e da me. Quindi che so, diversamente dai miei produttori Nicola Giuliano e Francesca Cima io non ho famiglia, eppure dal loro apporto traggo spunti. Poi ci sono i miei amici storici che erano universitari ed oggi sono padri o madri. Li racconto nella loro crescita che poi è anche un po' la mia. Chiaramente c'è anche una analisi approfondita che parte dal successo delle prime puntate, dal riscontro con il blog del Corriere della Sera, gli incontri con gli studenti, tutto entra a far parte della seconda serie e in generale del percorso di crescita di 'Una mamma im-perfetta'.

Ti sei mai immaginato il pubblico elettivo del tuo racconto, chi vorresti vedesse la nuova serie?

Il sogno di ogni sceneggiatore forse e' proprio quello di non porre limiti e confini al pubblico. Ovvero, e' bellissimo pensare come ho fatto io, di rivolgersi non solo a madri che si trovano a vivere dinamiche esistenziali simili a quelle di Chiara. Alla fine io parlo di 'Mamme', ma parlo anche di rapporto genitori/figli, parlo di lavoro, parlo di imperfezioni ed affanni rispetto a quella corsa ad ostacoli quotidiana che tutti o quasi compiamo. Volevo un racconto catartico di questi 'ostacoli', che dimostrasse che il viaggio può essere più interessante della metà finale da raggiungere.

La critica, se c'e' stata, e che in qualche modo ti è 'piaciuta', ti ha indotto a ragionare sulla seconda serie?

Credo si tratti del punto di vista maschile. Ovvero, inevitabilmente parlando di mamme, del loro rapporto con i mariti, emerge un punto di vista parziale, a volte grottesco. Mariti spiaggiati sul sofà, eterni bambini, spesso fannulloni, scansafatiche, insomma non proprio un bel quadretto... Beh le contestazioni amichevoli di tanti padri che invece aiutano la compagna, portano i figli a scuola o a danza, aiutano a far la spesa e sono innamorati di quella vita e giustamente ne rivendicano il merito del successo mi ha fatto piacere a prescindere, non mi ha indotto a cambiare, ritarare, raccontare in maniera diversa questa storie. La mia e' una commedia, si basa anche su caratteri da commedia come e' ovvio. Pero' questi padri mi ha confortato il fatto che ci siano!

Il successo della prima serie e la sceneggiatura delle nuove puntate hanno fatto si che ci fosse l'opzione di acquisto del format da parte di Disney (abc Studios); in oltre ci sono trattative importanti per il mercato tededesco e francese, insomma quando realizziamo un prodotto convincente esportiamo anche noi...?

Inutile dire che sono molto molto contento. Sai perché? Perché la nostra logica produttiva spesso privilegia prodotti che danno sicurezza, hanno avuto riscontro altrove...Io sono uno sperimentatore, quindi oggi che apprezziamo i frutti di un duro lavoro e di una scommessa su un prodotto nuovo, beh oggi voglio ringraziare anche chi ha creduto nell'operazione, quindi Indigofilm, Rai fiction, Corriere della Sera '21', che ci hanno permesso di realizzare qualcosa che non somigliava a nulla, semplicemente non esisteva! È incoraggiante, possiamo raccontare storie originali ed interessare mercati dai quali di solito siamo colonizzati.

Titta Di Girolamo

Scritto da Piero Cinelli
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