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Così è la vita - Intervista a John Turturro

04/05/2006

Terzo film da regista in poco più di una decina di anni, Romance & Cigarettes è una commedia dalla vocazione di musical a tratti esilarante e spesso molto sexy e provocatoria. Interpretata in maniera sensazionale da James Gandolfini, Kate Winslet, Susan Sarandon e Steve Buscemi,  la pellicola è una tipica espressione dello humour di Turturro che porta sul grande schermo un musical urbano in cui l'eredità dei grandi classici di Hollywood si fonde con le suggestioni imprevedibili del cinema indipendente americano contemporaneo. Una pellicola divertente, ma al tempo stesso malinconica e politicamente scorretta che – qualora fosse necessario – mette in mostra tutte le qualità dell'artista e del regista.

Romance & Cigarettes è molto diverso rispetto ai suoi film precedenti. Quali qualità deve avere una storia per attrarla come regista?
Mi piace raccontare storie atipiche in una maniera moderna. Desidero fare un cinema che possa interessare ai giovani e che questi vengano a vedere il mio lavoro. Per questo motivo in Romance & Cigarettes ho tentato di essere il più creativo possibile nei dialoghi, nella musica, in tutto… Utilizzo l'immaginazione per dare vita a storie di cui – in qualche maniera – so qualcosa anche come uomo e non solo come regista. Esperienze personali ed osservazioni riguardo alla vita si mescolano con l'immaginazione. Mi interessa, però, sapere quello che sto esplorando, per il quale non desidero avere tutte le risposte. A me piace fare cose completamente diverse tra loro. Per questo motivo sono interessato a mescolare insieme sentimenti ed emozioni differenti. Non è stato facile, però, trovare il giusto punto di equilibrio…
Questo anche nel futuro?
Se riuscirò a dirigere più film, forse, cercherò di esplorare qualcosa di diverso. Per il momento sono interessato a qualcosa che – comunque – non si discosti troppo dalla mia esperienza personale.
Perché ha ambientato questo film in periferia?
Perché è lì che sono cresciuto come tante altre persone come me. In un posto da cui volevo scappare fatto di case basse vicino all'aeroporto di New York. Quando ero lì volevo andarmene, appena l'ho lasciato mi sono reso conto di quante cose interessanti ci fossero. Del resto quanti film interessanti sono stati ambientati fuori dalla città. Come – ad esempio – Le notti di Cabiria.  
Anche in questo film lei spinge i suoi attori 'al massimo'…
Essere un attore ti aiuta a capire le persone che dirigi sul set. La realtà è che se hai fatto un buon casting, allora, le cose filano lisce anche durante le riprese. Mi piacciono le persone che dimostrano un certo grado di umanità insieme al talento. In questo caso abbiamo avuto il tempo per fare molte prove. Cosa che – in genere – non succede mai. Ho lasciato spazio per un po' di improvvisazione. Desideravo che si sentissero dei 'dilettanti professionisti' e che il loro approccio al lavoro fosse di natura entusiastica come quello dei bambini ai loro giochi. Gli attori, altrimenti, spesso rischiano di essere troppo coscienti di sé: tendono a proteggersi troppo. Romance & Cigarettes è un film basato su un materiale grezzo. Una qualità che volevo appartenesse anche alla recitazione di tutti loro.
Rispetto ai De Niro e ai Pacino, la nuova generazione di attori italo-americani come lei, Steve Buscemi, Paul Giamatti, James Gandolfini e Stanley Tucci sembrate avere affrontato un numero maggiore di commedie…
Non sono d'accordo: io ho fatto molti drammi, Steve pure ed è molto capace, James è conosciuto come il tipo tosto di The Sopranos e anche Paul e Stanley hanno fatto parti diverse in tutti i generi.
Qual è la sua impressione su questa nuova generazione di attori italo – americani?
Credo che tutti quanti beneficiamo di quello che è accaduto prima. Quando è stata aperta la porta per gli attori italo – americani ecco che questi hanno potuto esprimersi in tutti i campi del cinema hollywoodiano. In realtà non sono stati né De Niro, né Al Pacino ad aprire questa porta, ma Dustin Hoffman che non è nemmeno un italo – americano. Credo che la sfida più importante per tutti noi stia soprattutto nella varietà e nel non fare sempre le stesse parti.

Scritto da ADMIN
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