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Cosa ne pensa il mondo di Welcome To New York

Attualità

21/05/2014

Fuori concorso al Festival di Cannes è stato presentato il discusso Welcome to New York, il nuovo film di Abel Ferrara con Gerard Depardieu protagonista. Quest’ultimo interpreta George Devreaux, il Presidente del Fondo monetario internazionale che sta organizzando la security per la sua campagna elettorale in Francia. Egli gestisce miliardi di dollari al giorno e controlla il destino economico delle nazioni, ma è anche un uomo con un insaziabile appetito sessuale, un uomo perso e terrorizzato che, sotto una particolare pressione, non riesce a salvare se stesso e comincia a precipitare. 

Il film è ispirato allo scandalo che, nel 2011, ha coinvolto Dominique Strauss-Kahn e la moglie Anne Sinclair, ma sarà disponibile solo in streaming su My Movies Live e le maggiori piattaforme nazionali e internazionali, tra il 21 e il 22 maggio. Infatti è la prima volta che un film diretto da un artista di fama internazionale come Abel Ferrara, non viene distribuito nelle sale cinematografiche, forse per promuovere il cosiddetto e-cinema, ovvero la visione dei film online. Vincent Maraval, cofondatore di Wild Bunch e co-produttore del film ha spiegato: "Volevamo sperimentare strade nuove e combattere la pirateria che in un caso come questo sarebbe stata fulminante. La legge francese ci obbliga a scegliere tra la sala e la rete e per molti motivi abbiamo scommesso su questa, noi ma anche il regista e Depardieu che l'ha vissuta come una sfida personale, un modo di sentirsi di nuovo giovane".

Una provocazione potente, senza mezzi termini, che inizia come una sorta di melodramma tabloid e gradualmente si evolve in uno studio pieno di dipendenza, narcisismo e una colata lavica di privilegio capitalista” ha scritto Variety riguardo al nuovo lavoro del regista newyorchese che ha voluto raccontare una storia di potere, solitudine e decadenza. “Welcome to New York ha un motore impressionante di idee, in linea con le altre storie su New York del regista” ha aggiunto l’ indieWIRE, notando le tinte forti di questo film che, tra scene esplicite e l’onnipresenza del denaro, sembra strizzare l’occhio al recente successo di Martin Scorsese, The Wolf of Wall Street, amato e odiato dalla critica e dal pubblico internazionale. E il The Hollywood Reporter ha scritto: “E’ piuttosto affascinante l’ auto-indulgenza artistica, fatta da entrambi, e circa gli uomini auto-indulgenti, anche se quella può certamente far crescere la tassazione”. Welcome to New York è un film ruvido e scomodo, che difficilmente mette d’accordo critica e pubblico, ma sicuramente a Cannes c’era molta attesa e curiosità di vederlo, poiché più ci sono polemiche e discussioni intorno ad un progetto e più cresce l’interesse. Questo è risaputo. Tuttavia se siete curiosi di controllare voi stessi la qualità di questo film, guardatelo domani in streaming, comodamente seduti sul vostro divano di casa.

Scritto da Letizia Rogolino
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