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Cosa ne pensa il mondo di Una Notte in Giallo

Attualità

16/07/2014

Il 24 Luglio arriva nelle sale italiane Una Notte in Giallo, la nuova commedia femminile diretta da Steven Brill, con Elizabeth Banks, Tig Notaro e James Marsden. Il film racconta la storia di una giornalista televisiva che va alla festa giusta…nel momento sbagliato! Dopo una serata da ‘sballo’ si sveglia nel letto di un estraneo, senza soldi, senza auto, senza memoria ma con un messaggio in segreteria: l’occasione della sua vita la aspetta ma deve raggiungere lo studio del TG per l’edizione della sera. Meghan avrà soltanto 8 ore di tempo per attraversare la città  con il suo tubino giallo e divincolarsi tra spacciatori, prostitute, poliziotti che la vogliono arrestare e altri inconvenienti. Riuscirà ad essere pronta per la diretta? 

Prodotto dalla Lakeshore e dalla Sidney Kimmel Entertainment e distribuito dalla Koch Media, questa nuova commedia vuole essere sicuramente un prodotto di puro intrattenimento, che ruota intorno alla Banks cmd protagonista principale, eccentrica ed esilarante. “Inverosimile e assurdo, ma se si va oltre la parte iniziale un po’ debole, in realtà è piuttosto divertente” ha scritto Film. com, mentre il The Hollywood Reporter si è espresso proprio sull’attrice, affermando che “la Banks riesce a rubare qualche risata e dona al film diverse parti di comicità”. Nonostante qualche difetto che penalizza il ritmo del film, come ha notato gran parte della critica internazionale, Una Notte in Giallo convince senza troppe aspettative.

Il film è curiosamente schizofrenico. La sceneggiatura di Brill mescola aspetti tradizionali con una divertente volgarità e gag ridicole” ha scritto The Playlist e The Dissolve ha tenuto a sottolineare che “L’idea della “passeggiata della vergogna” è buona, ma gli manca la convinzione di vedere oltre, onestamente o con umorismo”. Gli ingredienti per una commedia frizzante e divertente ci sono tutti, ma alcune scene non hanno convinto del tutto, risultando eccessive e inverosimili. “Il cast fa un buon lavoro di squadra, e la sceneggiatura di Mr. Brill flirta con fascino intelligente qua e là. Ma le situazioni spesso sfidano la credibilità, e l'umorismo non dice nulla di fresco sulla natura umana o il mondo in cui viviamo” ha confermato il The New York Times.

 

Scritto da Letizia Rogolino
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