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Cosa ne pensa il mondo di Oldboy

Attualità

28/11/2013

Oldboy, il remake dell’omonimo film sudcoreano di Chan-wook Park, è uscito lo scorso 27 novembre in America, e arriverà nelle sale italiane il prossimo 5 dicembre. Diretto da Spike Lee e ispirato al manga scritto da Garon Tsuchiya e disegnato da Nobuaki Minegishi, Oldboy trova Josh Brolin nei panni del protagonista Joe Doucette, un uomo che viene improvvisamente rapito e rinchiuso per vent’anni, senza un motivo apparente. Quando viene rilasciato inizia la sua missione di vendetta, per scoprire il mistero della sua avventura e l’identità del responsabile.

Dando un’occhiata alle prime recensioni dei grandi critici cinematografici americani che hanno visto il film in anteprima, Oldboy non sembra proprio averli convinti. Si sa che i remake hanno sempre vita difficile, perché sono inghiottiti dall’ombra dell’originale e devono dimostrare di esserne all’altezza o di reinterpretarlo in una chiave del tutto nuova. Ma Spike Lee, secondo Rotten Tomatoes per esempio, ha realizzato “un film con nessuna attinenza con il film originale”. Lee non è nuovo al thriller, infatti ricordiamo i suoi Red Hook Summer e Miracolo a Sant’Anna che rientravano nel genere, ma Oldboy è un thriller più viscerale e provocatorio che non è facile da apprezzare. Il New York Daily News ha scritto: “Spike Lee ha consegnato uno dei suoi film più strani e più scoraggianti per la festa del Ringraziamento”, mentre The Hollywood Reporter difende il regista, affermando che “Lee e lo sceneggiatore Mark Protosevich hanno trovato uno o due modi per alzare la posta, con piccole sorprese che mantengono il ritmo del racconto senza spingere nel regno dello sfruttamento dell’originale”.

Tuttavia c’è chi sottolinea che questo Oldboy non sia un remake, poiché il regista americano ha reinterpretato l’originale sudcoreano dandogli una nuova impronta e un suo stile. Ma Slant Magazine scarta anche questa possibilità, scrivendo: “La versione di Spike Lee perde l’unica cosa che davvero aveva funzionato nel film originale, il senso di complicazione morale che emerge dal ricorso intrecciato di due uomini decisi a rivendicare qualcosa”, quindi forse la nuova interpretazione del film non è perfettamente riuscita. La critica parla molto bene della performance di Josh Brolin, Samuel L. Jackson ed Elizabeth Olsen nei ruoli dei protagonisti, ma “la vendetta in Oldboy non è né dolce, né amara, è solo triste” afferma il Chicago Tribune, a testimoniare nuovamente la poca riuscita del film. “Lee e Protosevich hanno fatto un quadro che, sebbene abbia diverse tonalità di grinta rispetto alla media dei thriller di Hollywood, è ricco di contenuti ombra del suo predecessore, e non è all'altezza del suo sgangherato delirio” conclude Variety. Forse il film vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes del 2004 doveva rimanere avvolto nella gloria del passato, o forse un regista come Spike Lee avrà realizzato un film nuovo e comunque interessante. Non ci resta che andare al cinema dal 5 Dicembre e scoprirlo.

Scritto da Letizia Rogolino
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