questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Cosa ne pensa il mondo di Nymphomaniac Vol. 1

Attualità

30/03/2014

Dopo il fermento della censura internazionale e le polemiche alla scorsa edizione del Festival di Berlino, dove il film è stato presentato in anteprima, Nymphomaniac Vol. 1 arriva nelle sale italiane il prossimo 3 Aprile. Diretto da Lars Von Trier e interpretato da un cast stellare che comprende Charlotte Gainsburg, Stellan Skarsgard, Uma Thurman, Shia LaBeouf, Christian Slater e Stacy Martin, questo film provocatorio ed esplicito racconta la vita di una donna ninfomane, dall’adolescenza fino all’età di 50 anni. Skarsgard interpreta l’anziano Seligman che, uscendo per andare a fare la spesa in una giornata nevosa, trova a terra una ragazza malmenata e ferita. Si tratta di Joe, che dopo aver ricevuto le prime cure, comincia a raccontare all’uomo la sua vita, piena di erotismo e incontri particolari. 

Vista la durata del film di oltre cinque ore, la distribuzione internazionale è stata costretta a dividerlo in due parti e la prima parte è stata già presentata a gran parte della stampa internazionale, che ha esposto pareri contrastanti nelle rispettive recensioni del film. “Nymphomaniac è una grande opera che cerca, in larghissima misura, di sintetizzare organicamente il mondo, le idee e il cinema esperto di Von Trier in una tentacolare e ambiziosa favola cinematografica. Un po’ scioccante considerato l'oggetto, il materiale più stimolante in Nymphomaniac non è il sesso esplicito, ma come la sessualità viene discussa e capita” ha scritto IndieWire. Alcuni lo hanno definito un film porno, altri erotico, altri ancora poetico, ma comunque il nucleo centrale del film è il tema della sessualità, e il regista danese non ha risparmiato le scene esplicite tra i vari personaggi. Però Total Film ritiene che “con il sesso esplicito e una filosofia penetrante, questo film è un’ odissea erotica che richiede una mente aperta”. Invece il New York Post sostiene: “Come in un vero porno, la maggior parte della recitazione è piatta (tranne che per Skarsgard, che prova deliberatamente ad essere divertente e a volte riesce) e la sceneggiatura è poco interessante”.

Dopo Antichrist e Melancholia, Nymphomaniac dovrebbe chiudere la trilogia sulla depressione di Lars Von Trier e, come altri suoi film di successo, c’è chi grida allo scandalo e chi lo considera un genio che crea opere d’arte comprensibili solo a pochi eletti. Per esempio il Washington Post scrive: “E’ impossibile ridurre Von Trier ad una montatura commerciale. Lui è un regista dannatamente troppo bravo per questo. Guardare Nymphomaniac è da ricordare per la sua superba abilità nella creazione di mondi vivaci e personaggi sullo schermo”, e Variety aggiunge che “Il film mette di buon umore con una riflessione seria sull’ auto-liberazione sessuale, spesso con riferimenti all’arte, alla musica, alla religione e alla letteratura, per quanto strano spinge il coinvolgimento con riprese di atti calcolati precedentemente, relegati alla sfera della pornografia”. “Una storia stranamente vecchio stile. Se non fosse per gli incontri sessuali espliciti, questo potrebbe essere un’opera di Ibsen o Stringberg, svestito e disancorato dalla fine del 19° e 20° secolo” scrive il Chicago Tribune, mentre più duro Film. com che, senza esitazione, considera “Nymphomaniac Vol. 1 la cosa peggiore che Lars Von Trier abbia associato al suo nome”.

Anche Slant nota qualcosa di poco convincente, ovvero che, “di tanto in tanto ci sono alcune scene drammatiche reali che scaturiscono dal terreno argilloso della libera fantasia errante di Von Trier. Ma sono schizzi isolati, piccoli atti unici nel teatro generale di degrado”. Il regista danese Lars Von Trier rende questo racconto di avventure sessuali di una donna, una banale commedia involontaria. Il film fa un’analogia tra il sesso e la pesca a mosca, ma la pesca a mosca è più intrigante” conclude con ironia il New York Daily News. 

Scritto da Letizia Rogolino
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA