questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Cosa ne pensa il mondo di Noah

Attualità

02/04/2014

Il film più atteso di questa primavera è senza dubbio Noah, di Darren Aronofsky, l’epica storia di Noè e della sua Arca verso la salvezza dal disastroso diluvio universale. Il celebre regista di The Wrestler ha accettato la sfida di portare sul grande schermo un’ epopea biblica che non è passata inosservata, tanto da suscitare polemiche della Chiesa e dei paesi Medio Orientali, dove il film è stato vietato e censurato. Infatti il film interpretato da Russell Crowe, Logan Lerman, Jennifer Connelly ed Emma Watson nei ruoli principali, non ripropone prettamente la storia come descritta sulla Bibbia, ma è incentrato soprattutto sulla parte fantascientifica della storia, rifacendosi anche ad una versione fumetto, realizzata in lingua francese nel 2011 da Niko Henrichon. “Vedo Noè come un personaggio dark, con l’animo del sopravvissuto dopo il diluvio universale” ha dichiarato Aronofsky che insieme ad Ari Handel ha adattato la sceneggiatura per il grande schermo.

Darren Aronofsky combatte una delle storie più primordiali di scrittura ed estrae qualcosa di vitale e audace, mentre si spinge anche verso qualche ambientalismo aggressivo” ha scritto The Hollywood Reporter, che come gran parte della stampa internazionale che ha visto il film in anteprima, sembra essere rimasto positivamente colpito dal film. “Questo è un Noè del 21° secolo, una delle epopee bibliche più brillanti e indimenticabili mai messa su pellicola” ha aggiunto il Chicago Sun-Times, anch’esso entusiasta. “Noah fonde le aspettative con l’inaspettato con tanto entusiasmo e un’energia cinematografica che lo spettatore non vuole distogliere gli occhi dallo schermo” ha scritto il Los Angeles Times, sottolinenando che la forza del film di Aronofsky è la sua capacità di aver unito un nucleo spirituale con effetti visivi straordinari e coinvolgenti. “Mi sono sentito a bordo dell’Arca dall’inizio alla fine” ha confessato Joe Morgenstern del Wall Street Journal.

Ambizioso, brutale, creativo e bellissimo: un poema epico mitologico potente. Ma anche volontariamente impegnativo, ispirato probabilmente al Vecchio Testamento, ma rivisitato. Se solo ci fossero più blockbuster come questo” ha sostenuto Empire, presentando un punto di vista molto simile al Washington Post che ha scritto: “Gli spettatori potrebbero non essere d'accordo su ciò che hanno visto quando escono dalla sala dopo aver visto Noah. Non c'è dubbio che Aronofsky abbia fatto un film ambizioso, serio, visionario e strano, chi travolge occasionalmente implicazioni più riflessive della storia, ma non annega mai interamente”. 

Non è mai meno affascinante, e a volte abbagliante, nelle sue ambizioni” ha scritto la celebre rivista Variety, mentre l’ Entertainment Weekly ha aggiunto che “Noah è un film basato su grandi idee (ambientalismo, l'obbedienza celeste contro l'amore terreno) e le ambizioni registiche sono grandi (come raccontare una storia personale sulla più grande storia di tutti i tempi). Possiamo notare che la maggior parte della stampa internazionale ha accolto molto bene questa nuova sfida di Darren Aronofsky, che tuttavia tra polemiche, censure e qualche delusione, promette di essere un film da non perdere nelle sale italiane dal prossimo 10 Aprile 2014.

 

Scritto da Letizia Rogolino
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA