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Cosa ne pensa il mondo di Maleficent

Attualità, Personaggi

29/05/2014

Robert Stromberg, production designer premio Oscar per Avatar ed Alice in Wonderland, esordisce alla regia di Maleficent, dal 28 maggio al cinema. Angelina Jolie si trasforma nella cattiva più famosa del mondo Disney, la celebre Malefica de La Bella Addormentata nel Bosco, ma la storia non è quella che tutti conoscono, bensì una rilettura che racconta le cause della sua oscurità e della sua sete di vendetta. Da piccola conosce Stefano, un ragazzino curioso e coraggioso, e tra i due nasce un’amicizia tenera e intensa, che si trasforma presto in qualcosa di più. Ma, quando Stefano si trova davanti all’occasione di abbandonare i panni del contadino per indossare la corona del Re, non esita a tradire Malefica che, ferita e umiliata, trasforma il suo cuore in pietra e pensa di vendicarsi in ogni modo.

Questo nuovo film è squisitamente progettato, un lavoro emotivamente coinvolgente di magia oscura” lo descrive il The Hollywood Reporter, mentre l’Entertainment Weekly nota che “l'umorismo è molto presente e la Jolie è al suo meglio quando affila i suoi artigli e allunga le vocali”. Il punto di forza del film, infatti, è senza dubbio la protagonista, alle prese con uno dei ruoli più indovinati della sua carriera. La sua Malefica è un mix irresistibile di sensualità, amore, ironia e ferocia e i vari personaggi ruotano intorno a lei, completando una rosa che richiama il classico animato, ma vive di una nuova realtà. “Se si va a vedere Malefica aspettandosi una Jolie nei panni della cattiva de La Bella Addormentata, si rimane scottati” scrive il Time Out New York, sottolineando che in fondo l’indole di Malefica non si rivela così malvagia, in relazione alle sue esperienze del passato. “Malefica è una voce affascinante in un'onda continua di progetti che danno alle donne "cattive" della letteratura la possibilità di presentare la loro versione della storia” aggiunge il The Wrap.

Stromberg confezione un fantasy a tinte dark, ma attraversato da una vena di romanticismo che si nutre di magia, amore, e relazioni umane. La scenografia e la colonna sonora ricordano molto le atmosfere di Tim Burton e i colori vivi e suggestivi di Avatar ed Alice in Wonderland o Big Fish. La favola con la quale sono cresciute molte generazioni è rivisitata, ma non sconvolta come afferma Variety: “Il film riesce a sondare la psicologia del suo soggetto e ad impostare una storia alternativa soddisfacente, ed è sicuramente piacevole da guardare per 97 minuti”. La storia procede dall’inizio alla fine seguendo una narrazione verosimile, che regala emozioni e accende la curiosità per il finale. “Le sequenze d'azione sono eseguite con ritmo e forza, e la nostra eroina piomba e sconvolge tutto come un Iron Man in un tubino nero. Malefica potrebbe essere a corto di vera magia, ma finché non troviamo un supereroe che può tirare fuori un cocktail di seta dall’ abito nero della battaglia, lei è un personaggio piacevole” scrive il Telegraph.

Una storia che allude al buio che nascondono le fiabe e offusca l'idea del vero amore, senza avere abbastanza coraggio nel dire ciò che veramente pensa: che anche i migliori di noi non potrebbero vivere felici e contenti” sostiene invece il Village Voice con una vena di cinismo contemporaneo.

Scritto da Letizia Rogolino
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