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Cosa ne pensa il mondo di Grand Budapest Hotel

Attualità

09/04/2014

Il 10 Aprile arriva nelle sale italiane il nuovo folle e colorato film di Wes Anderson, Grand Budapest Hotel, che conferma lo stile originale e stravagante del regista, e intrattiene con una una storia ricca e dinamica intorno ad un albergo non proprio ordinario.  Gustave H, interpretato da Ralph Fiennes, è un leggendario concierge del lussuoso e famoso Grand Budapest Hotel e stringe amicizia con il giovane fattorino Zero Moustafa. I due vivono insieme la bizzarra avventura del furto e recupero di un celebre dipinto rinascimentale, al centro di una disputa di famiglia e una tenera storia d’amore. Sullo sfondo un continente è in rapida e radicale trasformazione.

Grand Hotel Budapest, l'ottavo lungometraggio di Mr. Anderson, delizierà i suoi fan, ma anche quelli che sono inclini a lamentarsi. Come fan di lunga data un po’ brontolone, mi sono trovato non solo incantato e toccato dal film, ma trasferito anche in un nuovo livello di rispetto” ha scritto A.O. Scott del New York Times. Definito “meraviglioso” dal Telegraph, Grand Budapest Hotel sorprende anche coloro che fino ad oggi non hanno apprezzato il lavoro del regista americano, risultando la sintesi equilibrata di tutti gli elementi della sua poetica e del suo registro stilistico per il grande schermo. “Il film più maturo di Wes Anderson, e quello più spiritoso visivamente. E’ giocoso senza essere celebrativo, e in qualche modo lussureggiante, senza essere stucchevole” afferma Village Voice.

Lo spettatore si sente protagonista su “un set accattivante che seduce con intelligenza e profondità di sentimento subdolo” come scrive Variety, e il film “mostra un Wes Anderson coinvolto dal mondo esterno, con le sue cornici meticolose come mai prima” precisa il Portland Oregonian. Tra i personaggi estremamente caratterizzati e unici, una scenografia colorata e surreale, e la storia sempre in movimento con un ritmo di narrazione fluido ma diversificato, Grand Budapest Hotel diverte e coinvolge dalla prima all’ultima scena e la stampa internazionale, è rimasta in gran parte conquistata dal film. “Anche se ha molti ingredienti familiari - dall'atmosfera a tutto l’insieme a cui Anderson ci ha abituati in quasi tutti i suoi film - tutto ciò che riguarda il Grand Budapest Hotel è una dose di benvenuto all’ originalità” ha precisato l’ indieWIRE, mentre il Rolling Stone ha scritto: “L’amore costante di Anderson per un passato scomparso, reale e immaginario, è al centro di Grand Budapest Hotel. Il brivido arriva a guardare come questo raro talento dà le ali al suo film”. 

“Elegante e meticoloso, che cammina sulla linea sottile tra il capolavoro e la follia” lo definisce la rivista Empire, confermando il sentire comune della critica che ha visto il film in anteprima. “Con questo film, Anderson ha costruito una visione completamente ironica di un’ Europa anteguerra - non più reale, forse, di un’ operetta viennese che ha sostenuto gran parte della Hollywood del 1930 - ma una proposta distintiva e interessante insieme” ha concluso The Guardian. Nel cast anche Adrien Brody, Willem Dafoe, F. Murray Abraham, Tilda Swinton, Bill Murray, Owen Wilson, Jude Law e Harvey Keitel.

 

Scritto da Letizia Rogolino
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