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Cosa ne pensa il mondo di Free Birds - Tacchini in Fuga

Animazione, Attualità

19/11/2013

Questo novembre i tacchini, oltre ad essere protagonisti sulle numerose tavole degli americani per la festa del Ringraziamento, hanno invaso le sale cinematografiche con il nuovo film d’animazione Free Birds  - Tacchini in Fuga che, per la storia e i protagonisti, ha destato non poche polemiche. In Italia il film, diretto da Jimmy Hayward e doppiato da Owen Wilson, Woody Harrelson, Amy Poehler e George Takei, arriverà il 28 novembre distribuito dalla Adler's Entertainment , mentre negli Stati Uniti è già nelle sale dal primo del corrente mese. Free Birds - Tacchini in Fuga racconta la storia di Reggie e Jake, due tacchini uniti dalla folle missione di eliminare la loro specie dal menù della Festa del Ringraziamento. Dopo essere stato graziato dalla figlia del Presidente degli Stati Uniti, Reggie, maldestro e dal cuore tenero, conduce una vita tranquilla a Camp David, passando le giornate a mangiare pizza e a guardare la tv, mentre Jake, Presidente del Fronte Liberazione Tacchini vuole cambiare il mondo e attuare la rivoluzione, che porterà alle origini di una delle tradizioni più radicate nella cultura americana. La folle coppia diventerà indivisibile, e, viaggiando nel tempo fino al 1621, cercherà di cambiare il corso della storia, tra numerose avventure e bizzarri incontri.

Ovviamente la scelta del rilascio nelle sale non è stato casuale e, la storia di tacchini in fuga dai forni e dai condimenti anglosassoni, ideata dagli sceneggiatori David I. Stern e John J. Strauss nel 2008, segue la tradizione dei buddy movie, ed è il primo film realizzato dalla Reel Fx, nuova società di effetti speciali. La stampa internazionale ha rispecchiato in parte il sentire del popolo americano, un po’ diviso su un giudizio di questo film divertente e avventuroso, ma con un sottotesto molto chiaro, poco comprensibile forse ai più piccoli, ma cristallino per gli adulti. “Questo film è un prodotto simpatico ma usa e getta, con una strana storia razziale come sottotesto” scrive infatti Variety, d’accordo con il New York Daily News che sottolinea: ”I bambini, certamente, non noteranno il sottotesto politico. Ma preparatevi quando uscendo dal cinema vi chiederanno di cucinare solo un tacchino di tofu nel futuro”. Tuttavia alcune delle componenti principali del film sono lo humour e la simpatia delle situazioni che si vengono a creare, nonché la dinamica frizzante e folle tra i vari personaggi. Tutto ciò confeziona un piacevole film da vacanza per tutta la famiglia, come scrive l’Usa Today che aggiunge i “complimenti agli animatori per aver trasformato una specie animale poco attraente, o almeno poco apprezzata, in un cast di personaggi accattivanti”. The Playlist invece considera i personaggi “troppo bidimensionali”. La parte della critica che non ha apprezzato particolarmente questo nuovo film per bambini comprende il Chicago Sun Times che ha definito “la sceneggiatura piuttosto creativa ed originale, ma con vari punti in cui la trama risulta un po’ confusa”, il Washington Post che definisce il film come “una tavolozza ricca di colori, con un’azione scattante, ma una storia sciocca che fa sorridere i bambini, e offre un paio di strizzate d’occhio ai genitori", e il New York Post che afferma che Free Birds è soltanto “una storia animata facile da dimenticare e a tratti offensiva, che parla del tentavo dei tacchini di riprendersi il Ringraziamento”. 

Il tema scelto dal team creativo di questa nuova avventura d’animazione non poteva certo lasciare indifferenti gli americani, ma se alcuni sono rimasti solo poco convinti o perplessi, alcuni critici hanno espresso il loro parere senza peli sulla lingua e accendendo forti polemiche che ancora oggi non si sono placate del tutto. Per esempio il New York Times che ha affermato: “Free Birds lascia il pubblico con un mal di testa e vagamente nauseato, invece che nutrito e soddisfatto”, e  Roger Erbert sul suo sito www.rogererbert.com ha scritto: “Tutto quello che è Free Birds sembra superficiale, dal titolo generico fino alla scelta di farlo uscire in questo periodo di festa, il cast di voci stellari e l’uso indistinto del 3D”. Infine il Los Angeles Times che ha concluso: “Con le sue linee piatte, l’azione stereotipata e una serie di messaggi mélange, toccando il tema degli allevamenti intensivi fino al genocidio, il film ondeggia goffamente”. Tuttavia da noi il film potrebbe avere un effetto diverso, e, senza soffermarci troppo sul contorno, potremmo goderci l’avventura divertente e rocambolesca di alcuni personaggi simpatici che cercano di portare a termine una missione. Non ci resta che attendere la prossima settimana e scoprirlo.

Scritto da Letizia Rogolino
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