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Cosa ne pensa il mondo di Blue Jasmine

Attualità, Personaggi

04/12/2013

Il 5 dicembre arriva nelle sale italiane Blue Jasmine, il nuovo film scritto e diretto da Woody Allen che ha appena compiuto ben 78 anni pochi giorni fa. Questa volta come musa ispiratrice e protagonista indiscussa della sua storia, ha scelto l’eleganza e l’espressività di Cate Blanchett, un’attrice che ha dato prova numerose volte della sua estrema versatilità e bravura. In questa commedia l’attrice interpreta Jasmine, una donna mondana di New York che, dopo la separazione dal marito ricco ed egoista Hal, interpretato da Alec Baldwin, decide di andare a vivere con la sorella Ginger (Sally Hawkins) a San Francisco. Anche se si allontana dalla sua vita aristocratica, la mente annebbiata dai numerosi farmaci antidepressivi la rende instabile e fragile, ma la nuova convivenza con la sorella la porterà a fare nuovi incontri e a riscoprire l’amore. Dopo la serie di film ambientati in Europa, come Midnight in Paris e To Rome With Love, Allen torna al suo vecchio amore, New York, conquistando quasi completamente la critica internazionale che sembra entusiasta di questo suo ultimo lavoro.

Dopo tutta quella serie di film Euro jeux d'esprit, Allen ha prodotto un film eccezionale, immensamente soddisfacente e coinvolgente” scrive il The Guardian, seguito dall’ Empire che addirittura afferma che Blue Jasmine è il “miglior film di Allen negli anni, astuto, umano e attraversato da osservazioni acute sullo stato del mondo. Si può, nonostante il dolore, ricostruire una vita dal nulla. E’ la più ampia allegoria sociale”. Allen analizza a modo sua anche la convivenza tra le diverse classi sociali, proponendo come protagonista una donna aristocratica ed elegante con le sue priorità e vizi, che piano piano si avvicina ad un mondo diverso, nuovo per lei, ma forse più reale. “Il film è ricco di una tensione di classe, e se Allen cattura l’umore dei ricchi, ottiene anche prestazioni dinamiche e sorprendenti dalla Hawkins, da Cannavale, e da Andrew Dice Clay, nei panni di persone che non hanno soldi, ma possono avere un senso più pieno di quello che è la vita” scrive l’Entertainment Weekly. “Blue Jasmine non è un ritorno in senso estetico o professionale, ma comunque si sente come Allen sia tornato ad uno spazio psichico e alle angosce collettive del paese e ad un mondo reale che, per un po', sembrava essersi lasciato alle spalle” sottolinea il Washington Post, condividendo un po’ il sentire generale della critica, contenta che il regista americano abbia ripreso un po’ il suo vecchio registro, dopo un periodo che possiamo definire di “sperimentazione”. Tuttavia, la maggior parte delle critiche positive includono elogi alla performance di Cate Blanchette nei panni di Jasmine.La prestazione della Blanchett è così dominante in termini di screentime e di impatto emotivo che il film riesce, non solo come un pezzo corale virtuoso, ma anche come uno studio intimo del personaggio del titolo” afferma Variety, affiancato dal Rolling Stone che scrive: “Vuoi vedere una grande recitazione, dal comico al tragico e ogni fermata elettrizzante in mezzo? Basta vedere Cate Blanchett in Blue Jasmine”. “Il modo in cui la Blanchette ancora questa ‘dramedy’ è una vera bellezza” aggiunge il New York Daily News, mentre il New Yorker scrive: “Cate Blanchett, che ha interpretato Blanche a Broadway solo pochi anni fa, dà la più complicata ed esigente prestazione della sua carriera cinematografica. L'attrice, come il suo personaggio, è su un arto gran parte del tempo, ma c'è l'umorismo nel lavoro di Blanchett, e un tocco di autoironia, nonché una tristezza eloquente”.

Dai pensieri delle più importanti firme della critica cinematografica internazionale, sembrerebbe proprio che Blue Jasmine sia un nuovo successo di Woody Allen, un film da non perdere e da gustare interamente. L’unica voce fuori dal coro sembra essere Richard Corliss del Time che scrive: “Questo film è un ritratto di una donna al limite, ma vista da lontano. Allen osserva il fascino di Jasmine e la sua malattia senza penetrare la sua anima. Questo rende un film intimo e disinteressato, come se Jasmine fosse un insetto che sbatte le ali in un terrario sterile”.  Dal 5 dicembre al cinema e vedremo con chi essere d’accordo.

Scritto da Letizia Rogolino
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