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Cosa ne pensa il mondo di A Proposito di Davis

Attualità

04/02/2014

Il prossimo 6 Febbraio arriva nelle sale italiane A Proposito di Davis, il nuovo film dei Fratelli Coen, interpretato da Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman, Ethan Phillips e Robin Bartlett. La critica italiana e internazionale, che ha visto il film in anteprima, sembra entusiasta di questo nuovo film che porta sullo schermo Llewyn Davis, un musicista di talento sullo sfondo dell’ America degli anni Sessanta, inguaribile perdente e demotivato, spesso causa di numerose disavventure che gli fanno credere di essere perseguitato dalla sfortuna. “I fratelli Coen al top della forma con un racconto vincente di un perdente incorreggibile. La nota giusta ad ogni livello, dal periodo dell’ atmosfera alla performance (umana e felina)” scrive Total Film nella recensione di quello che molti considerano il migliore film dei fratelli Coen degli ultimi anni. “A proposito di Davis suona come un sogno bellissimo, e cupamente divertente” sottolinea il  Philadelphia Inquirer, condividendo il punto di vista del Washington Post che aggiunge: “Questo film sfacciatamente lirico è meglio apprezzato per sprofondare in esso come un dolce e triste sogno. Quando ti svegli, un luogo e un tempo mitico saranno spariti per sempre”. 

La storia di Davis respira quindi di umorismo, ma anche di una malinconia e nostalgia per i tempi andati e per una scena musicale folk affascinante e suggestiva, che i registi descrivono per rendere omaggio non solo alla musica, ma anche al cinema, seguendo una forma narrativa ironica e, a tratti amara. Uno dei punti di forza è l’interpretazione del giovane Oscar Isaac, come scrive il New York Daily: “Questo film è un’ evocativa visione dell’auto-distruzione e un fantastico ruolo per Oscar Isaac” accompagnato dall’Usa Today che descrive il ruolo dell’attore come quello di “un uomo maliziosamente divertente, stanco del mondo e profondamente triste. Anche se la sua storia è enigmatica, il film è brillantemente recitato, girato magnificamente e del tutto accattivante” e Variety aggiunge: “A proposito di Davis è una vetrina rivelatrice per Isaac, che canta con una voce angelica e trasforma un personaggio potenzialmente antipatico in una presenza coerente e inequivocabilmente umana, che ricorda che l'umiltà e il genio raramente sono confortevoli compagni di letto”.

Come afferma il Time, questo film potrebbe tranquillamente concorrere per un Grammy o per un Oscar, poiché oltre alla storia e alla regia impeccabile, a conquistare è senza dubbio la colonna sonora. “La provocazione dei Coen è che, come la musica, il dolore è più profondo e vero” scrive il Rolling Stones, sottolineando l’importanza di questo tipo di arte fatto di melodie e parole in questo “racconto popolare sincero e assolutamente coinvolgente”, che, secondo il Time Out London permette ai Coen di offrirci “una versione malinconica, a volte crudele, e spesso esilarante, della musica”.

I Fratelli Coen portano in scena “la strada difficile che può ispirare la grande arte” come scrive The Playlist, realizzando un film che è, citando IndieWireun’inno all’arte e per l’arte che pulsa di malinconia”. “Questo è uno studio del personaggio splendidamente realizzato, lievitata con dimensioni surreali sia comiche e che scure, uno sguardo spietato su un giovane uomo che, a differenza di alcuni suoi contemporanei, non può trascendere il suo abbondante difetto caratteriale e rifare se stesso come qualcun altro” conclude il The Hollywood Reporter

 

Scritto da Letizia Rogolino
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