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Corti a Venezia: in gara Scuole di Cinema di tutto il Mondo

Attualità

25/05/2011

Non solo Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, con grandi maestri e divi. Adesso Venezia si candida anche a palestra del cinema del futuro. Nella città lagunare tra il 26 e il 29 maggio si svolgerà la prima edizione di un festival internazionale di cortometraggi, Ca’ Foscari Short Film Festival: sarà il primo in Europa organizzato e del tutto gestito da un’università, la Ca’ Foscari.  All’interno delle sedi dell’Ateneo della Serenissima due saranno le locations, entrambe prestigiose e con ingresso gratuito: il teatro Santa Marta (il 26 e il 27) e l’Auditorium Santa Margherita (il 28 e il 29). In concorso 30 opere provenienti da 14 scuole di cinema pubbliche e private dell’intero pianeta, con l’esclusione dell’Oceania.

Nella Serenissima del terzo millennio si svolgerà una sorta di ‘campionato mondiale’ del cinema studentesco, una radiografia dell’immaginario a venire, un confronto diretto con la generazione 2.0, tramite un concorso internazionale di cortometraggi realizzati da studenti di cinema e di scienze della comunicazione oppure da studenti universitari che frequentino corsi di cinema. Sono previsti anche programmi di cortometraggi fuori concorso, programmi speciali, workshop, incontri e un concorso di cortometraggi realizzati da studenti degli istituti superiori della regione Veneto.

Il Festival si svolgerà all’interno delle collaudate attività internazionali di Ca' Foscari Cinema (http://cafoscaricinema.unive.it), organizzate a partire da quest’anno proprio dall'Università di Venezia.

Alla guida del Ca’ Foscari Short Film Festival, il critico Roberto Silvestri, coadiuvato da una squadra veneziana e internazionale di docenti universitari, di professionisti del cinema e della cultura, incastonati all’interno dell’esperienza di Ca’ Foscari Cinema, coordinata invece da Roberta Novielli, delegata dal rettore Carlo Carraro alle attività cinematografiche dell’università veneziana.

Scodellando e anticipando le tendenze future e le ‘geografie’ più vitali del momento, l’altro obiettivo del festival sarà disegnare una mappa aggiornata dei centri artistici e culturali più creativi, tenendo sempre a mente che negli ultimi anni molti cineasti (Olmi, Szomjas, Bellocchio, etc.) hanno immaginato le loro scuole di cinema in polemica con le ‘chiusure mentali’ e censorie tradizionali, sia pubbliche sia private.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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