E’ uno dei più importanti scrittori americani contemporanei e molti dei suoi romanzi sono stati adattati per il grande shermo.
Quando dal 1992 al 1998, Cormac McCarthy si è messo a lavorare su quella che lui ha definito la: Trilogia della frontiera (Border Trilogy), composta dai romanzi Cavalli selvaggi, Oltre il confine e Città della pianura, una raccolta incentrata sulle avventure dei due cowboy John Grady Cole e Billy Parham. Dal primo titolo è stato liberamente tratto un film del 2000 diretto da Billy Bob Thornton e intitolato in Italia Passione ribelle con protagonisti Matt Damon e Penélope Cruz.
Nel 2005 è uscito il thriller Non è un paese per vecchi, che, grazie alla trasposizione cinematografica ad opera dei Fratelli Coen con Tommy Lee Jones e Javier Bardem, ha fatto conoscere McCarthy ad un pubblico più ampio, soprattutto al di fuori degli Stati Uniti.
Nel 2007 ha pubblicato la sua ultima opera narrativa, La strada, che prosegue nello stile dei romanzi anni novanta, ma con un'ambientazione fantascientifico-catastrofica, vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa. Nel 2009 anche da questo romanzo è stato realizzato l'adattamento per il grande schermo. Il film, intitolato The Road, è stato diretto da John Hillcoat, su sceneggiatura di Joe Penhall, con Viggo Mortensen e Kodi Smit-McPhee nei ruoli principali. Il film è passato in concorso al Festival di Venezia.
Anche da Blood Meridian e da Cities of the Plain sono annunciate trasposizioni cinematografiche, rispettivamente per la regia di Todd Field e Andrew Dominik.
Adesso lo scrittore si è cimentato in una sceneggiatura, dal titolo The Counsellor, consegnata ironicamente al suo editore al posto di un romanzo. E la sceneggiatura in vendita è stata subito opzionata dal trio Nick Wechsler, Steve & Paula Mae Schwartz, già produttori di The Road.
Nella storia un avvocato rispettato decide di tentare la sorte spacciando droga, sicuro di mantenersi lontano dal mondo di malaffare che circonda lo spaccio. Inutile dire, conoscendo la morale dell'autore, che tale proposito si rivelerà presto ridicolo.
Nick Wechsler, ha fatto sapere che l’editore di McCarthy non si è espresso al proposito, ma che la sceneggiatura rispetta in pieno tutte le aspettative che il pubblico del romanziere si attende dai suoi lavori: “Abbiamo trovato questo scrip pienamente nello stile di McCarthy quindi una prosa diretta e muscolare con una grande quantità di ossessioni sessuali. E’ un mondo prettamente maschile quello che viene descritto ma, stranamente per il nostro scrittore, in questo caso introduce due donne come protagoniste nella vicenda. McCarthy ha sempre uno humor pungente nei dialoghi che portano dritti dritti a degli incubi dai quali non puoi non essere spaventato. Questo, vi assicuro, è uno dei più disturbanti e potenti lavori che abbia mai creato fino ad ora”.




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