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Conversazione con Alexandre Rockwell, Extra/Lezioni di cinema

Attualità

04/11/2010

E' stato insieme ad Hal Hartley e Jim Jarmusch, uno degli autori di punta del cinema indipendente americano degli anni Novanta, ovvero quel cinema che illuminava aree di penombra della società americana, proponeva forme di scrittura cinematografica originali e personali, seguendo le orme di ciò che aveva fatto la generazione degli anni Settanta.

Il cinema indipendente degli anni Novanta non avrà lo stesso impatto di quello dei decenni precedenti, ma lascerà sul campo alcune soggettività eccellenti che continueranno a parlare la lingua di un cinema sorprendente e fuori dagli schemi, ricco di spigoli e narrazioni sconosciuti e aperto a molteplici forme d’influenza e suggestione.

Da questo punto di vista Alexandre Rockwell, che presenta in L’Altro Cinema | Extra, in anteprima il suo film, Pete Smalls is Dead, di cui sono protagonisti anche diversi interpreti molto familiari nelle jam sessions del cinema indipendente americano, come Steve Buscemi, Tim Roth, Peter Dinklage, è un rappresentante sintomatico di questa idea di cinema fatta di un massimo di libertà e humour, di film aperti a continue digressioni stilistiche e a sbalorditive vie di fuga della sceneggiatura.

Rockwell, il regista che ha già fatto del cinema stesso l’oggetto di una commedia mai a corto di risorse come In the Soup, con Pete Smalls is Dead ritorna a riempire di dettagli, paesaggi e figure inedite il sogno e la frustrazione, la cialtronaggine e la spietatezza, il mistero e la dedizione che circonda la pratica e il desiderio, la produzione e la realizzazione di un film, oggi.

In collaborazione con l’associazione di cineasti e autori indipendenti del cinema italiano, 100autori, Rockwell sarà protagonista di un incontro per parlare del proprio lavoro ma anche di cosa significa oggi lavorare al di fuori del recinto del mainstream e per chiedersi cosa significhi oggi una espressione come ‘cinema indipendente’.

Ore 21.00 Auditorium Sala Petrassi, seguirà la proiezione dell’ultimo film del regista.

Pete Smalls Is Dead, Regia di Alexandre Rockwell

Un regista, anticonformista e geniale, scompare senza lasciare traccia. E con lui la pellicola del suo ultimo capolavoro. Una serie di personaggi eccentrici, paradossali e disperati, tra cui due suoi vecchi amici, cercano di far luce sulla faccenda.

Il tocco ironico e grottesco di Rockwell inventa un gremito campionario di soggetti da fumetto pulp e riporta in auge le atmosfere dei film indipendenti di Jarmusch.


Il film, che segna il ritorno dietro la macchina da presa di uno dei maggiori rappresentanti della scena indipendente statunitense, fiancheggiato da un cast eccezionale (Peter Dinklage, Steve Buscemi, Tim Roth), ha zaffate gitane alla Kusturica e magistrali sequenze, piene di humour e virtuosismo, come nei film dei Coen.

Alexandre Rockwell (Stati Uniti, 1957) regista noto per In the Soup (In the Soup - Un mare di guai, 1992), Gran Premio della Giuria al Sundance, e 13 Moons (2002). Ha iniziato girando cortometraggi.

I suoi lavori sono stati proiettati all’Istituto per l’Arte Contemporanea di Boston e all’Associazione di Video e Film Indipendenti di New York.

Ha diretto: Lenz (1982), debutto di successo al Festival di Berlino, Hero (1983), Sons (1989), Somebody to Love (Qualcuno da amare, 1994), l’episodio The Wrong Man in Four Rooms (1995) e Louis & Frank (1998).

Scritto da Nicoletta Gemmi
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