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Convegno

Attualità

06/07/2007
Fiction tv: una grande opportunita' italiana

Gli esponenti delle istituzioni, delle produzioni, dei broadcaster e degli istituti di ricerca a confronto al Roma Fiction Fest  per interrogarsi sul futuro della fiction televisiva, su opportunità di sviluppo e problematiche da affrontare nel convegno "Fiction Tv: una grande opportunità italiana", moderato dal direttore di 'Tv Sorrisi e Canzoni' Umberto Brindani. Tra questi il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, il sindaco di Roma Walter Veltroni, il presidente della Camera di Commercio di Roma Andrea Mondello, il presidente della Provincia Vincenzo Vita, il presidente della Rai Claudio Petruccioli e quello di Mediaset Fedele Gonfalonieri, il presidente dell'APT Fabiano Fabiani, il presidente di Cinecittà Holding Alessandro Battisti e il presidente della Siae Giorgio Assumma.
Si fa il punto partendo dallo slancio allo sviluppo del genere fiction dato con la legge 122 del 1998, che ha prodotto una "Golden Age della fiction italiana",  con numeri che arrivano a 800 ore di racconti televisivi prodotti in Italia, a fronte delle sole 130 generate nel 1995/96, con un "sistema narrativo che è diventato centrale nella società italiana" - come ha rivelato il direttore dell'Osservatorio Fiction Italiana Milly Buonanno – 500 milioni di euro investiti e un'audience ragguardevole. Tra i nodi da sciogliere la definizione del format, della figura dei produttori indipendenti, la gestione dei diritti secondari (attualmente tutti i diritti appartengono ai broadcaster e nulla resta ai produttori) e della proprietà intellettuale. "A Roma e nel Lazio ci sono centomila persone che contribuiscono a produrre nel settore dell'audiovisivo e della televisione – ha detto il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo – con la fiction che registra un 10% di crescita annua e centinaia di ore prodotte, creando così un valore culturale e industriale per il territorio e per il paese". Il presidente della Regione, che ha fortemente voluto la manifestazione diretta da Felice Laudadio, ha spiegato che è stato messo in piedi "un processo virtuoso di finanziamenti pubblici, che devono costituire non il punto di arrivo, ma le fondamenta per sostenere la competitività. Ora bisogna camminare insieme e fare sistema, per sfidare i colossi americani e internazionali".
Anche il sindaco di Roma Walter Veltroni ha dato atto dello "splendido lavoro del Roma Fiction Fest, che sta avendo un risultato positivo per uno dei settori più importanti per la crescita economica del territorio. La legge 122, con una mano pubblica lieve, ha permesso di effettuare una promozione della fiction a livello industriale, riabituando il pubblico ai paesaggi e agli attori italiani. Bisogna puntare su questo piuttosto che importare i format, che ormai usiamo anche per il segnale orario. Ci sono grandi margini di espansione se puntiamo sulla coproduzione, sulle giuste scelte legislative e evitiamo il bipolarismo della fiction, che quando c'è la destra al potere parla degli eroi della destra, e quando c'è la sinistra, parla degli eroi della sinistra. Dobbiamo avere degli eroi comuni". E dopo aver realizzato una convincente 'fiction della memoria' negli ultimi anni – ha rilevato Milly Buonanno – "adesso dovremmo passare a raccontare la complessità della società italiana moderna, tema alla base del successo delle fiction americane".
"La Rai investe 280 milioni nella fiction, e prevede di aumentare le risorse nei prossimi anni – risponde il presidente della tv pubblica Claudio Petruccioli – Ha una forte presenza nei palinsesti, con 160 prime serate e 70 repliche. La forza della fiction è la capacità di raccontare la realtà; ultimamente ha illustrato ampiamente il mondo delle forze armate, degli ospedali, con Il maresciallo Rocca e Il commissario Montalbano che sono visti anche in Cina, ora potremmo passare a raccontare altre realtà e luoghi di lavoro". Con 1.500 persone occupate nel settore della fiction, anche Mediaset è uno dei principali produttori di questo genere televisivo nel paese: "Secondo l'Anica siamo quelli che usiamo meglio la fiction nel palinsesto, con 220 milioni di fatturato – ha spiegato il presidente Fedele Confalonieri - Finora abbiamo puntato sulla lunga serialità, perché paga, ma d'ora in poi ci concentreremo su 4-5 miniserie l'anno e sui Tv-Movie".
Anche il presidente della Camera di Commercio Andrea Mondello registra dati confortanti: "La Regione Lazio, puntando sulla cultura, sta ottenendo uno tra i più alti incrementi di Pil. Le aziende non possono essere lasciate sole a competere nel mercato globale". A chiudere il convegno ci pensa il ministro Paolo Gentiloni, che conferma il successo del Roma Fiction Fest come iniziativa che dà rilievo culturale e industriale a un settore che ha smentito le previsioni di degrado della Tv generalista. "Per il futuro, dopo il successo di questa stagione, bisogna trasformare l'embrione di filiera in un sistema produttivo che abbia più forza, autonomia e capacità industriale".

Scritto da ADMIN
Tag: convegno
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