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Contraband, quando il remake funziona

Attualità, Personaggi

23/07/2012

Nel 2008 l’autore Arnaldur Indriðason e il regista Óskar Jónasson realizzarono il fortunato thriller scandinavo Reykjavík-Rotterdam, sviluppato e finanziato dalla star del film, nonché produttore principale, Baltasar Kormákur. E proprio a Kormàkur deve essere piaciuto tantissimo recitare in questo film al punto da volerne realizzare un remake. Nasce così Contraband, thriller che vede protagonista Mark Wahlberg sempre in ottima forma e che Universal porta nelle nostre sale questo venerdì.

Girato a New Orleans il film vede nel cast anche Kate Beckinsale (prima scelta per il ruolo femminile), Giovanni Ribisi, Ben Foster ed il giovanissimo Caleb Landry Jones.

Negli Usa la pellicola ha ottenuto ottime recensione e paragonata a film di Scorsese e Coppola, così come Wahlberg, che dopo l’ottima performance di The Fighter, torna a mettere d’accordo pubblico e critica.

Chris Faraday ha da molto tempo messo la testa a posto per amore della famiglia. Le attività illegali dell’ingenuo cognato lo mettono di nuovo nei guai. Il ragazzi ha infatti contratto dei debiti con un signore della droga costringendo Chris a recarsi a Panama per recuperare una vagonata di dollari falsi. In cambio, la vita di moglie e figli tenuti sotto scacco.

“La storia è universale, e non ha legami particolari con Rotterdam o l’Islanda – spiega Kormakur a proposito del cambio di location - In America il contrabbando è molto più rilevante di quanto non lo sia in Islanda. Non penso a questo film come a un remake, ma come ad un adattamento. È come se uno avesse una storia che viene utilizzata per un altro film. Da Reykjavík-Rotterdam abbiamo estratto una nuova storia, usandola come fonte d’ispirazione per Contraband”.

Le fasi di casting sono state fondamentali per la produzione, e il regista ha deciso di realizzarle basandosi sulla personalità del personaggio. E’ così che ha scelto Mark Wahlberg, da lui definito un misto tra fascino da ragazzo e durezza.

“Chris è sicuramente un pensatore, ma non ha paura di alzare la voce o di sporcarsi le mani – spiega l’attore a proposito del protagonista - continua a cercare un modo per sopravvivere, per risolvere i suoi problemi e riportare il culo a casa, da sua moglie e dai suoi bambini”.

Contraband è stato giratoin molte delle diverse comunità di New Orleans, con alcune sequenze esclusive girate a Panama City. Il thriller è stato filmato utilizzando un sistema di multi telecamere per catturare l’azione in tempo reale, permettendo agli attori un grande margine di improvvisazione, senza quindi doversi preoccupare molto di punti di riferimento specifici.

Per assicurare la giusta dose di adrenalina, l’azione di questo thriller è stata ripresa tutta in tempo reale. “L’elemento che amo di più dell’azione, è cercare di essere il più realistici possibile, pur mantenendo alto il divertimento e l’intrattenimento – precisa Kormakur - Si cerca sempre di spingere le scene d’azione verso confini sempre più crudi e reali, ma devono essere in qualche modo ancorate al suolo”. Il combattimento è stato coreografato prima delle riprese cosicché il regista potesse farsi un idea e gli attori capire dove si stava cercando di andare. “Spero che il pubblico riesca a percepire la suspense e la tensione – conclude Whalberg -Spero che vivano questo film rabbrividendo, osservando, sperando, e aspettando di mettere insieme tutti i pezzi di questo puzzle”.

A questo link la video intervista al regista!

 

Scritto da Manuela Blonna
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