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Con ‘Il nome del figlio’ la Archibugi dirige ancora Micaela Ramazzotti

Anteprime, Interviste

28/11/2013


Francesca Archibugi
presenta il suo documentario, 'Parole Povere', in antemprima al Tff ed è l'occasione per una calorosa accoglienza da parte del direttore Paolo Virzì e sua moglie Micaela Ramazzotti, che aveva recitato anche nell'ultimo film della regista, il bellissimo 'Questione di Cuore'. La Ramazzotti girera' con Francesca Archibugi anche 'il nome del figlio'' scritto insieme a Francesco Piccolo e remake del film franco-belga ''Cena tra amici'' diretto da Alexandre de La Patelliere e Matthieu Delaport. Nel cast anche Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Alessandro Gassman. "Sono però in dirittura d'arrivo con il nuovo film, ma per il momento per scaramanzia non dico nulla..." Esordisce così la regista toscana, cui facciamo comunque alcune domande sul suo cinema.

E' dal 2009 che manca un film della Archibugi, come mai?
E' un mestiere molto difficile e quando hai un progetto difficile e' difficilissimo portare a termine quel progetto...
Ricordo che volevo a tutti i costi fare 'Nel mare ci sono i coccodrilli' di Fabio Geda, che purtroppo non si è potuto realizzare perché non si è trovata la copertura finanziaria... Non è colpa di nessuno, non ci sono i buoni e i cattivi, solo va così...

Cosa ti piace del cinema?
Il fatto che un film sia una traversata transoceanica e si sta tutti i siete, questi viaggi meravigliosi tutti insieme.
Anche se il regista e' un cretino tutti lo seguono.
Non riuscirei a fare a meno del cinema. Ho fatto il primo corto a vent'anni e non immagino la mia vita senza.
Anche se poi io ogni giorno della mia vita scrivo, con regolarità, quindinsarei anche una scrittrice.

Qui a Torino racconti la vita del poeta Pierluigi Cappello, cosa ci anticipi di questo tuo lavoro?
E' nato così, Pierluigi ha vinto il Viareggio nel 2011, ed io ho letto delle cose sue. Poi a vari incontri, festival, ho contattato Pierluigi;
L’occasione è arrivata nel 2012 quando mio marito Battista Lena, musicista jazz, è stato chiamato a Mittelfest di Cividale del Friuli per accompagnare con la sua musica una lettura di Pierluigi. Sono partita con la telecamera e proprio le riprese di quel concerto sono diventate il collante del documentario. Avevo voglia di raccontarlo, con la sua poesia. Non è un biopic, si tratta di cercare di entrare nelle ferite di un uomo dalla vita aspra, da cui nasce la poesia...
Grazie al montaggio di Esmeralda Calabria abbiamo un sacchetto di farina e delle uova che sono diventati un film.

Scritto da Titta Digironimo
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