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Come trovare (a Salina) nel modo giusto l’uomo sbagliato

Attualità, Trade

11/07/2011

Intanto la produzione (della debuttante Silvia Bonazzi con la Home Film) ha già trovato  il partner 'giusto', ovvero la 20th Century Fox, che farà uscire il film il 26 agosto, inoltre il titolo molto divertente Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato, dovrebbe essere accompagnato da un occhiello del tipo "da servire al tramonto in una terrazza sul mare dell'isola di Salina", dove in effetti è avvenuta la conferenza stampa di presentazione, in uno scenario dalla bellezza surreale (con, oltre a luna, stelle etc., anche la Amerigo Vespucci in rada). Commedia ironica 'al femminile', diretta da Daniela Cursi Masella e Salvatore Allocca, e interpretata da Francesca Inaudi, Giulia Bevilacqua, Giorgia Surina ed Enrico Silvestrin, racconta le vicissitudini sentimentali di tre amiche per la pelle.


Francesca Inaudi è Sofia: "insegna equitazione e preferisce i cavalli agli uomini che classifica secondo categorie equine. Una donna che ha scelto di non avere più rapporti con gli uomini, dopo aver preso molte fregature" racconta l'attrice, aggiungendo di essersi innamorata del cavallo del film, tanto da aver deciso di comperarlo.


Giulia Bevilacqua è Penelope, avvocato che vive sopra le righe, e che ogni giorno cambia look e partner maschile. Si affida alle amiche e all'astrologia, con risultati non esattamente esaltanti. "Può essere uno spunto per ragionare sui nostri difetti. Anche se in realtà  è un film dove sia gli uomini che le donne non si prendono sul serio", afferma la giovane attrice.


Giorgia Surina è Alice, una fotoreporter di guerra, che nonostante la sua verve 'd'assalto' vive di compromessi, accettando di ripiegare sui fotoromanzi, e di sposare un triste impiegato senza aspirazioni, convincendosi di essere innamorata.


"Un film in cui tutti inseguono l'idea dell'amore" continua la regista Cursi Masella, precisando di aver scritto il libro, autobiografico, dopo una cocente delusione amorosa. Con un messaggio diretto agli spettatori, ed in particolare alle spettatrici: si può riderci sopra, anche nei momenti di sfiga.

Scritto da Piero Cinelli
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