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Come cambiare il nostro destino: Il giorno in più!

Attualità, Interviste

28/11/2011

Fabio Volo è un personaggio conosciuto per le sfaccettatture e l’elasticità con cui fa vari mestieri: ha un programma a Radio DJ (Il volo del mattino, seguitissimo), è attore, scrittore, conduttore di programmi e opinionista. Arrivato al suo settimo libro non vi è stata una uscita letteraria di Volo che non abbia conquistato il vertice dei bestseller più venduti superando brillantemente il milione di copie. Anche l’ultimo, uscito un mese fa, Le prime luci del mattino, è stato un enorme successo di pubblico.

Quello che ha riscosso il maggiore apprezzamento da parte del lettori è stato senz’altro Il giorno in più, scritto nel 2007, che ha venduto - quando è uscito oltre un milione di copie – ed è stato tradotto in 18 lingue con altrettanto notevole seguito all’estero. Ora è diventato un film, che arriverà nelle sale il 2 dicembre per 01 Distribution, con la regia di Massimo Venier e protagonisti Fabio Volo e Isabella Ragonese. Oltre a Stefania Sandrelli, Pietro Ragusa, Camilla Filippi, Roberto Citran e un cameo di Luciana Littizzetto.

Il giorno in più è indubbiamente il più cinematografico delle storie raccontate da Volo. La storia di Giacomo Pasetti (attenzione fino ad ora erano uscite notizie che il protagonista faceva di cognome Bonetti, ovvero il vero cognome di Volo ma è stata una informazione errata), un poco più che trentenne di bell’aspetto, bravo nel suo lavoro, seduttore, refrattario a relazioni coinvolgenti con una amica donna e un collega di lavoro petulante. Ma Giacomo ogni mattina mentre si reca al lavoro incontra sul tram una ragazza. Questa ragazza attira immediatamente la sua attenzione, iniziano sguardi tra loro, sorrisi, ma per molto tempo nulla di più. Fino a quando lei lo invita a prendere un caffé e dopo qualche chiacchiera gli comunica che sta per partire per New York dove ha trovato un lavoro in una casa editrice. L’immagine di Michela, questo è il suo nome, persiste nella memoria di Giacomo che deciderà – anche se non ha praticamente elementi per rintracciarla nella Grande Mela – di partire, deciso a ritrovarla per vedere cosa riserva loro il destino... Giacomo va e trova Michela... Ma non sarà una storia facile!

Il giorno in più è una coinvolgente e romantica storia d’amore con il grande pregio di mantenere tutte quelle caratteristiche legate al realismo dei nostri tempi che mantengono il film e la storia ben lontana da qualsiasi cliché di luoghi comuni sdolcinati che avrebbero impedito allo spettatore di farsi coinvolgere in pieno – come invece avviene – dal partecipare e dall’immedesimarsi con quest’uomo e questa donna.

Fabio Volo essendo il primo film tratto da un suo libro la domanda inevitabile: quanto c’è di autobiografico nel personaggio di Giacomo? “In quello che scrivo – ci dice Volo – tutto è un po’ autobiografico. Anche l’ultimo libro, che ha come protagonista una donna sposata, è molto autobiografico, anche se non racconta un episodio della mia vita. Giacomo e Michela sono due personaggi che raccontano una parte di me”.

Mentre per Isabella Ragonese come è stato impersonare Michela una donna che vive nell’immaginario di milioni di persone? ”Bè questa – ci dice l’attrice – è stata la parte più difficile dato che trasporre un libro in un film vuole dire tradirlo rispetto all’ideale che si sono costruiti i lettori. Michela è una figura femminile molto ‘tosta’, rappresenta bene la ragazza di oggi, estremamente emancipata: lavora, è intraprendente, ed è molto apprezzata all’interno della casa editrice nella quale svolge la sua attività. Allo stesso tempo è sentimentalmente piuttosto spaventata dal lato sentimentale, è una che non si lascia mai andare, nonostante sia evidentemente attratta da Giacomo”.

Avete pensato a film come 500 giorni insieme o Prima dell’alba mentre giravate il film? “A dire il vero a nessuno dei due – ci dice il regista Massimo Venier – però gli ho visti entrambi e il ‘mood’ del nostro film – nonostante le differenze con i due citati – è quello. Sono paragoni che ci piacciono, seppur diversi da Il giorno in più”.

Volo quando si parla di lei molte volte, a nostro parere a sproposito conoscendo i suoi libri e altre sue attività, si parla di personaggi con la ‘Sindrome di Peter Pan’, cosa risponde? “Che non la condivido affatto. – afferma Volo – Qui non siamo di fronte ad un uomo che non vuole crescere, non è un bamboccione, uno che sta a casa con mamma e papà. Piuttosto direi che la nostra è una generazione che ha un forte mancanza all’educazione sentimentale, non esistono più i ruoli come nel passato e non lo ritengo del tutto negativo. Personalmente non ho mai avuto lunghi fidanzamenti, ma non sono mai stato un single convinto. Ho sempre assecondato emozioni e sentimenti che provavo nelle relazioni che ho avuto. Ho vissuto storie d’amore bellissime pur non essendo fidanzato, in maniera classica, almeno. Non ho mai pensato che essere liberi significa essere single e, viceversa, essere sposati voleva dire vivere ingabbiati. Se sei innamorato e la tua donna non vuole stare con te, non sei libero. Siamo una generazione che ha un po’ logorato i ruoli. I nostri nonni e genitori non hanno amato più di quanto facciamo noi, semplicemente prima ci si sposava e si avevano dei figli, senza chiedersi se si era felici, ma se erano state fatte le cose che andavano fatte. Oggi ci interessa innanzitutto essere delle persone, prima di diventare mogli o mariti. Per fortuna attualmente una donna ha tutte le possibilità di viaggiare, cambiare e realizzarsi. Siamo più spaesati ed è più complicato e difficile relazionarsi con gli altri ma abbiamo fatto grandissime conquiste che non possono che aiutare ogni essere umano a diventare una persona migliore”.

Il giorno in più sarà proiettato, il 29 novembre, in anteprima al Torino Film Festival.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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