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Cobain - Montage of Heck: un documentario prezioso

Attualità, Personaggi

28/04/2015

Passato al Sundance e a Berlino, esce solo per due giorni (28 e 29 aprile) nelle sale italiane il documentario realizzato da Brett Morgen per il network americano HBO (che lo trasmetterà il 4 maggio) sull’indimenticato leader dei Nirvana. E’ l’unico documentario autorizzato sull’artista prematuramente e volontariamente scomparso, prodotto e voluto dalla figlia di Cobain, Frances Bean, che ha messo a disposizione del regista tutti i materiali conservati in famiglia: filmini inediti, registrazioni, artwork, fotografie, diari, demo e raccolte di canzoni. 

Dall'infanzia ad Aberdeen, nello Stato di Washington, alla morte, che lo ha consegnato alla storia del  rock, il documentario intreccia gli eventi biografici con la carriera musicale. Rockstar atipica, un mix di insicurezza, di tenerezza e di rabbia, iniziò a fare uso di stupefacenti durante l’adolescenza e definiva l’eroina come la sua migliore amica, l’unica alleata, tra l’altro, contro i fortissimi dolori allo stomaco che lo perseguitavano (e di cui non è stata mai individuata la causa).  Il suo rapporto di amore e di autodistrittiva complicità con Courtney Love, moglie e compagna di buchi, dalla quale ebbe Frances Bean. Quando Kurt si uccise, nell’aprile del 1994, la bambina non aveva ancora compiuto due anni.  

Un ritratto autentico, familiare ma senza pietismi, che corrisponde all’immagine pubblica di Cobain, testimoniandone l’autenticità del percorso umano e musicale. 

Montage of heck (montaggio del cavolo) è il nome che il frontman dei Nirvana dava ai suoi materiali di prova, alle registrazioni mai divulgate, e il film ripercorre esattamente questo stile antiretorico e scomodo che ha attraversato la sua vita e la sua musica.

Scritto da Piero Cinelli
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