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Clint Eastwood: ero contrario alla guerra in Iraq

Attualità, Personaggi

08/12/2014

Dire che Clint Easwood fa doppiamente centro forse non è carino, ma sicuramente rende molto bene l’idea di American Sniper, il film che il regista 84enne ha presentato l’altro giorno a Los Angeles, storia (vera) di Chris Kyle (interpretato da Bradley Cooper), un texano entrato nei Navy Seal diventato il più micidiale cecchino americano durante la guerra in Iraq con 160 ‘obiettivi’ nemici uccisi, e applauditissimo dalla critica che lo ha definito il miglior film di Eastwood degli ultimi anni. 

Un film duro e drammatico, come il personaggio che porta sullo schermo, perito tragicamente a poco più di trent’anni per mano di un commilitone impazzito, che è stato paragonato sia da Variety che dall’Hollywood Reporter a The Hurt Locker di Kathryn Bigelow, vincitore di sei premi Oscar, con il quale ‘forma un dittico straordinario sulla guerra in Iraq”. 

Tratto dall’autobiografia di Kyle, intitolata American Sniper, i cui diritti sono stati acquistati da Cooper, il film doveva essere diretto da Spielberg, poi dopo la rinuncia di quest’ultimo è entrato in scena Eastwood, che ha accettato di dirigerlo non tanto per raccontare un film di guerra, ma piuttosto la complessità di un uomo: «Più che un film di guerra ci ho visto una storia sui sacrifici di un soldato», ha detto il regista. «Era uno che credeva che quello che faceva era giusto, che ha ucciso 160 persone perché pensava che così salvava le vite dei suoi compagni e quella del suo paese».

Repubblicano convinto, ed amico di George Bush Jr., l’uomo che decise la guerra in Iraq, Eastwood è stato accusato da alcuni giornalisti di voler giustificare, con il film, la guerra in Iraq. Il quattro volte Premio Oscar regista, notoriamente un uomo di poche parole, ha svelato di essere da sempre contrario alla guerra in Iraq così come quella in Afghanistan, ma di non nutrire nessuna speranza sulla fine delle guerre. “Ti domandi se finirà mai, se sapremo mai vivere in pace, se tra un po’ di secoli magari arriveremo al giorno in cui useremo il cervello per dire basta. Ma lo dubito, la guerra è nel nostro Dna». American sniper uscirà in Italia il 1 gennaio. 

Scritto da Piero Cinelli
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