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Cinema: mercato stabile. Male il prodotto italiano

Attualità, Eventi

25/11/2009

Il mercato del cinema tiene complessivamente. 82 milioni di spettatori nel periodo 1° gennaio/22 novembre 2009, contro gli 83 milioni dell'anno scorso (-0,42%). Con una forte percentuale di incremento degli incassi, dovuta ai prezzi più elevati degli spettacoli in 3D (+4,85). Un dato positivo soprattutto in considerazione del momento di grave crisi economica del paese. Desta invece preoccupazione il calo significativo di circa il 7% della quota rappresentata dalla produzione italiana scesa dal 26,87% al 19,78%. I dati sono stati forniti dai rappresentanti delle Associazioni degli Esercenti Paolo Protti, Presidente Anec, Carlo Bernaschi Presidente Anem, Michele Napoli Presidente dei Distributori Anica e Riccardo Tozzi Presidente dei Produttori Anica.

Miglior incasso dell'anno L'era glaciale 3 con circa 30 milioni di euro, con solo tre titoli italiani (contro i cinque dell'anno passato) che rientrano nella top ten: Natale a Rio, Il cosmo sul comò e Italians. Il classico cinepanettone di Aurelio De Laurentiis non occupa quest'anno il vertice della classifica degli incassi, come avveniva da anni, ma è soltanto terzo dopo i due cartoni in 3D L'era glaciale 3 e Madagascar 2.

 

Si è parlato anche del passaggio del parco sale italiano al digitale, che è già iniziato e che secondo le stime verrà ultimato nei prossimi tre anni. Una trasformazione e modernizzazione, sulla quale si stanno finalmente trovando degli accordi tra distributori ed esercenti, destinata a dare nuovo impulso al mercato, come ampiamente dimostrato dalle sale già equipaggiate.

Difficile invece, e non condivisa, la lettura del crollo del gradimento del cinema italiano, sulla quale si è soffermato Riccardo Tozzi, individuando le cause su due fattori fondamentali, di struttura ovvero con la chiusura delle sale urbane e la crescita dei multiplex, che hanno spostato in periferia e verso un target molto più giovane gli spettatori, desertificando le aree cittadine dove sono concentrati i pubblici più adulti, e di mancanza di rinnovamento del linguaggio, una evoluzione riuscita al cinema americano, che negli ultimi cinque anni si è saputo rinnovare con nuove tecnologie e nuovi linguaggi, mentre il cinema italiano, che all'inizio degli anni 2000 ha creato nuovi modelli, risulta ora un po' logorato. Infine, la ricerca di nuove strategie di comunicazione e marketing".

 

La conferenza stampa dell'industria cinematografica è stata anche l'occasione per illustrare la 32a edizione delle Giornate Professionali di Cinema, che si svolgeranno dal 30 novembre al 4 dicembre a Sorrento. Una Manifestazione più lunga, quattro giorni rispetto ai due degli anni passati, per dare maggiore spazio alle Convention dei Distributori, ed un sempre maggiore coinvolgimento della città di Sorrento.

Tra gli ospiti di questa 32a edizione Carlo Verdone, Paola Cortellesi, Claudio Amendola, Laura Chiatti, Christian De Sica, Massimo Ghini, Gabriele Salvatores, Elio Germano, Paolo Virzì, Paolo Briguglia, Alessandro Gassman, Gabriele Muccino, Leonardo Pieraccioni, Carlo Mazzacurati, Silvio Orlando, Kasia Smutniak, Federico Moccia, Pupi Avati, Carlo ed Enrico Vanzina, Fausto Brizzi, Paolo Conticini, Fabio De Luigi, Giovanni Veronesi, Neri Parenti, Silvio Soldini, Alessandro D'Alatri, Giambattista Avellino, Rocco Papaleo, Dario Bandiera, Emanuele Propizio, Max Gazzè.

Dieci le anteprime che saranno presentate alle Giornate di Sorrento: La principessa e il ranocchio, il nuovo  film d'animazione della Walt Disney, Tra le nuvole, di Jason Reitman con George Clooney, Hachiko di Lasse Hallström con Richard Gere, A single man di Tom Ford con Colin Firth, Senti chi dice messa di Roger Delattre, Il piccolo Nicolas e i suoi genitori di Laurent Tirard, Il concerto, di Radu Mihaileanu, e i film italiani La vita è una cosa meravigliosa di Carlo Vanzina con Gigi Proietti, Nancy Brilli, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, La fisica dell'acqua di Felice Farina con Paola Cortellesi e Claudio Amendola, L'uomo che verrà, di Giorgio Diritti con Alba Rohrwacher e Maya Sansa.

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