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Ciak si gira! Sul set con Ivano De Matteo

Anteprime, Interviste, Personaggi

15/11/2013


Si sta girando a Roma il nuovo film di Ivano De Matteo, il premiatissimo regista de 'Gli equilibristi'. Ultimi giorni di riprese in un noto ristorante del centro di Roma, a due passi da Piazza Navona. I ciak sono di quelli che contano, soprattutto se le ultime sequenze da girare per 'I nostri ragazzi'  sono quelle della scena madre, quella della cena, essenziale in una pellicola liberamente tratta libro (di Herman Koch) intitolato proprio “La cena”.
Il cast e' di quelli delle grandi occasioni, da Alessandro Gassmann a Giovanna Mezzogiorno, passando per Luigi Lo Cascio, Barbora Bobulova e i giovani e talentoso Jacopo Olmo Antinori e Rosabell Laurenti Sellers.
La trama del nuovo film di Di Matteo e' fedele al testo di Koch, anche se la trasposizione del regista sarà molto personale. Due fratelli, opposti nel carattere come nelle scelte di vita, uno avvocato di grido, l’altro pediatra impegnato, s’incontrano da anni, una volta al mese, in un ristorante di lusso, per rispettare una tradizione. Parlano di nulla: colatura di alici con ricotta, l’ultimo film francese uscito in sala, l’aroma fruttato di un vino bianco, il politico corrotto di turno... Fino a quando una sera le videocamere di sicurezza riprendono una bravata dei rispettivi figli e l’equilibrio delle due famiglie va in frantumi. Abbiamo incontrato Ivano Di Matteo in una pausa di lavorazione, ecco cosa ci ha raccontato.

Ivano chi sono 'I nostri ragazzi'?
"Con la mia compagna abbiamo amato il libro di Koch ma nella trasposizione cinematografica abbiamo cercato di renderla nostra, ovvero di realizzare una cena tipica italiana, dal menù internazionale. Ci siamo interrogati su questo fatto: che cosa faremmo noi se nostro figlio facesse qualcosa di grave?

La famiglia e' un microcosmo su cui ti concentri ancora una volta dopo 'Gli equilibristi', cosa ti intriga delle dinamiche famigliari?
Io provengo da una famiglia dove sia da parte di mamma che di papà ho venti cugini a genitore, quindi sono stato abituato a considerare la famiglia davvero come un microcosmo a se stante. Accade di tutto, e' una piccola incubatrice in cui si è coperti o triturati, ci sono le correnti. In questo caso un evento esterno modifica il meccanismo ad orologeria che è la famiglia. È un affresco, se vuoi, un 'ritratto di famiglia in un interno', che però era stato già fatto.... (sorride ndr.) quindi abbiamo deciso di chiamarlo 'I nostri ragazzi'.

Come hai scelto i tuoi protagonisti?
A partire da un dato fisiognomico. Avete notato che Gassman e Locascio si assomigliano tantissimo? Ecco, fateci caso. Sono perfetti per fare i fratelli, diversissimi ma dalla stessa matrice. Poi Barbora la volevo assolutamente ancora con me, ha accettato di fare un personaggio diversissimo da come lei stessa e', con dei capelli rosso fuoco, aggressiva. Infine Giovanna, una straordinaria attrice, e poi ci sono questi due giovanissimi attori dal talento fuori dal comune, teneteli d'occhio e vedrete.

Stai per girare la cena, cosa ci racconti di questa scena?
Abbiamo riaperto il Passetto, un ristorante storico di Roma, un luogo elegantissimo per una scena fondamentale perché è la seconda cena, quella del redde rationem, quella in cui la bomba esplode e i genitori devono capire cosa fare dei propri figli. A tavola si rappacificano le famiglie ma anche dove si creano i drammi. Siamo davanti ad un bivio, tra etica e morale, si scoprirà di piu' solo guardando il film...

Scritto da Titta Digironimo
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