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Ci vuole umanità per fare ridere: Benvenuti al Nord!

Attualità, Interviste

13/01/2012

Reduci dal clamoroso successo di Benvenuti al Sud tutta la banda del film capitanato da Luca Miniero si presenta all’incontro stampa. Manca Angela Finocchiaro ma c’è Paolo Rossi, la new entry. Per il resto Claudio Bisio, Alessandro Siani, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiavo e la giovane cantante Emma (che ha due brani nella colonna sonora del film) più il regista e lo sceneggiatore Fabio Bonifacci. Tutti presenti, allegri e soddisfatti del lavoro fatto e del film che ne è uscito.

Se Benvenuti al Sud era il remake del film francese Bienvenue chez les ch’tis, Benvenuti al Nord è una sorta di sequel del primo ma con una sceneggiatura completamente originale che va ben al di là del ribaltamento della storia. Ovvero se nel primo film era il milanese Alberto/Claudio Bisio ad essere mandato a Castellamare a lavorare alle poste, ora è Siani che viene trasferito a Milano. Ma il gruppo ha cercato di fare di più che ripetere la stessa storia solo al contrario.

Il regista napoletano Luca Miniero spiega: “Abbiamo cercato di realizzare un film che, grazie ad un copione originale, potesse raccontare sì i luoghi comuni che caratterizzano il Nord e il Sud del nostro Paese ma con molto sentimento, molta umanità proprio per andare oltre questi limiti. Quindi si ride e molto ovviamente calcando la mano, in questo caso su quello che si pensa dei milanesi, ma è anche presentata una città calda, che sa accogliere e, non solo, quella super-produttiva, fredda e disumana. Io penso che ancora al giorno d’oggi un meridionale che si trasferisce in una città del nord provi sempre un senso di inadeguatezza. Però avendolo vissuto in prima persona, dato che da napoletano ho abitato molti anni a Milano, è sempre più possibile integrarsi. Quindi ho voluto ritrarre un Nord più vero, basta con la storia che al nord sono tutti freddi, c’è molta umanità in tutta Italia e anche molte differenze. Insomma questo per dirvi che Benvenuti al Nord non è un film sul capovolgimento degli stereotipi ma abbiamo cercato di mettere in evidenza le caratteristiche dei nostri personaggi che sono degli esseri umani – con pregi e difetti – ma sono esseri umani”.

E per Claudio Bisio e Alessandro Siani cosa ha significato ritrovarsi e continuare la loro avventura nei panni di Alberto e Mattia? “Per quanto mi riguarda – afferma BisioBenvenuti al Nord è il tipo di commedia che più mi appartiene ed è la summa di quello che mi piace fare al cinema. Perché è una commedia intelligente. Inoltre a livello personale mi ha fatto riscoprire Milano, che non è la città dove sono nato ma nella quale vivo e mi sono trasferito giovanissimo. Ad esempio nel film la casa del mio personaggio è situata in un quartiere che si chiama ‘Isola’ ed un posto proletario, popolare che frequentavo molti anni fa. Era tanto tempo che non ci andavo più e mi ha dato enormi emozioni rivedere posti con uno sguardo diverso. Anche perché nel tempo il quartiere è cambiato moltissimo, come molti luoghi a Milano, e di conseguenza anche le persone e i rapporti fra di loro sono molto mutati”.

Benvenuti al Nord – dice Siani – è un film che fonde anima e risata e per me questo equivale a qualcosa di meraviglioso. Mattia è un personaggio con dei sentimenti molto forti, è emotivo, generoso, onesto. Una persona pulita. Un personaggio che, grazie anche a Luca Miniero che mi ha permesso di improvvisare molto, mostra i suoi sentimenti senza alcun filtro. Questa è una cosa bellissima e al tempo stesso difficile da rendere al cinema perché il rischio di apparire patetici è sempre dietro l’angolo. Ma questa squadra di persone, questa gang con la quale abbiamo già fatto Benvenuti al Sud, porta con sé un valore impagabile, ovvero, sapevamo tutti quello che non volevamo fare. Non volevamo fare una commedia volgare, grottesca e senza umanità. L’amicizia tra Mattia e Alberto è un punto fondamentale di questi due film, dato che in questo nuovo lavoro io parto per Milano pieno di preconcetti ma in fondo non ci credo proprio perché ho conosciuto Alberto e gli voglio bene e so che è una persona amabile. Poi chiaramente essendo una commedia molti dei pregiudizi che avevo si rivelano veri, esagerandoli pure, rendendoli ancora più forti e assurdi visto che non si tratta di un documentario... Senza pero mai, dimenticare, che i due si vogliono profondamente bene e cercheranno di migliorare reciprocamente le proprie esistenze”.

Last but not least, Paolo Rossi che nel film è Palmisan il super-mega-capo delle Poste che pensa solo che nella vita bisogna lavorare ed essere efficienti. Tanto che si inventa anche un progetto pilota dal nome E.R.P.E.S.: “Tutti per la mia performance – afferma Rossi – hanno pensato che io mi sia ispirato a Marchionne, in realtà il mio modello di riferimento è stato l’ex-Ministro Brunetta, anche se io sono più alto di lui. Devo dire però che da quando è uscito il trailer del film ho notato che Marchionne ha cambiato look. Credo che non voglia essere associato a Palmisan!”.

Benvenuti al Nord arriverà nei cinema mercoledì 18 gennaio, in 800 copie, distribuito da Medusa Film.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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