questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Christopher Nolan e David Fincher parlano di The Tree of Life

Attualità

16/06/2011

Il vincitore della Palma d’Oro di Cannes 2011, The Tree of Life di Terrence Malick arriverà nelle sale americane dall’8 luglio, anche se dal 27 maggio in edizione limitata ovvero solo nelle grandi città, è già uscito. Data quest’ultima in cui il film si è potuto vedere anche nel nostro Paese.

E in vista di questa importante uscita, anche se la pellicola uscirà con un numero di copie davvero esiguo ma che la Fox Searchlight (distributore americano), vuole mantenere nei cinema per un lungo periodo, hanno pianificato una strategia di promozione.

Una delle operazioni più interessanti fatte dalla distribuzione è stata quella di interpellare due tra i più importanti registi del momento, Christopher Nolan e David Fincher, e chiedergli un’opinione sull’opera del maestro. Il video è un estratto delle loro opinioni.

Christopher Nolan afferma immediatamente che “è molto difficile capire a fondo da dove derivi la magia e la riconoscibilità dei film di Malick”. Il regista di Inception conferma inoltre che Malick è un cineasta che lo ha sempre profondamente influenzato e che se “solitamente aspetto visivo e narrativo sono divisi, in un film, per alcuni grandissimi registi come Kubrick, Hitchcock e Malick c'è un legame inscindibile tra elemento visuale e narrazione".

Secondo Fincher, invece, “sappiamo che quello che viene mostrato in un film di Malick è qualcosa su cui lui ha meditato a lungo, su cui ha riflettuto. Vediamo le scelte precise di un regista, scelte che sono volte ad evocare sentimenti e sensazioni precise”.

Entrambi i registi, affermano la loro totale ammirazione nei confronti del lavoro di Malick, e Nolan, in particolare sottolinea quanto può essere una esperienza unica per un attore lavorare con un direttore del genere. "Non so quale sia il suo metodo – continua Nolan – ma tutti gli attori che hanno dato vita ai suoi film hanno mostrato che c’è qualcosa di estremamente espressivo e di unico nelle loro performance. E, questo, senza togliere nulla alla bravura degli interpreti è molto merito del regista”. Fincher la pensa diversamente, anche se alla fine, il risultato può essere considerato identico in quanto ci vuole grande abilità a mettere in atto anche quello che sostiene il regista di The Social Network: "gli attori che lavorano con Malick cercano di scomparire nel tessuto di qualcosa d'altro, diventare parte di un puzzle molto più ampio".

Scritto da Nicoletta Gemmi
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA