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Christoph Waltz, a Venezia con Carnage di Roman Polanski

Attualità, Interviste

11/07/2011

Ha conquistato tutto il mondo con la sua interpretazione del Colonnello Hans Landa in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. Christoph Waltz, attore viennese, che lavora da anni (visto che attualmente ne ha 55), ma arrivato alla fama grazie a questa sublime interpretazione è un attore e un uomo di rara professionalità. Meticoloso, lucido, dosa ogni parola che dice, risponde sempre in maniera intelligente e coerente a qualsiasi domanda gli venga sottoposta.

Ora avremo il privilegio di vederlo in Carnage di Roman Polanski che passerà, in concorso, il primo settembre alla prossima 68. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia che si terrà dal 31 agosto al 10 settembre 2011, mentre il film arriverà  nelle sale il 16 settembre distribuito da Medusa. Carnage è tratto dalla pièce ‘Il dio della carneficina’ di Yasmina Reza ed è interpretato da Jodie Foster insieme a John C. Reilly e da Kate Winslet, nel film, moglie di Waltz. Si perché essendo tratto da un lavoro teatrale (in Italia portato sul palcoscenico da Silvio Orlando, in Inghilterra da Ralph Fiennes) buona parte della pellicola si svolge in una stanza. Le due coppie che vi abbiamo nominato, Foster/Reilly-Winslet/Waltz, si incontrano, a casa dei primi, perché i loro figli si sono massacrati di botte a scuola. Inizialmente i quattro cercano una conciliazione, si scusano reciprocamente e cercano di capire perché i loro ragazzi siano arrivati a questo estremo atto di violenza... poi, in un crescendo di degenerazione della situazione – a causa anche di un abuso di alcool - saranno loro quattro a sbranarsi fra di loro.

Semplice capire quanto in un lavoro di questo tipo la bravura dell’interprete, oltre che del regista a non renderlo troppo claustrofobico e teatrale, sia fondamentale. E Polanski più questi quattro nomi sono già una certezza.

Roman Polanski non sarà presente a Venezia, a causa dei suoi recenti guai con la giustizia non gli è consigliato andare in Paesi, come l’Italia, che hanno accordi di estradizione con gli Stati Uniti, ci sarà però Christoph Waltz e molto probabilmente gli altri interpreti. La presenza di Waltz è una certezza perché lo ha confermato all’Ischia Global Fest dove è stato ospite. Intervistato da un giornalista del Messaggero, Waltz ha dichiarato a proposito del film: “E’ stata un’esperienza davvero grandiosa. Lavorare con Polanski vuole dire lavorare con un regista esigente, perfezionista. Ti insegna che non si possono prendere scorciatoie, che bisogna fare esattamente quella cosa lì. Esattamente quella. Senza scambiarla con una più facile”.

“Il mestiere dell’attore è un lavoro di precisione. – continua Waltz – Non si può pensare all’intero arco del personaggio. Si può pensare a dettagli specifici: un gesto, una intonazione della voce. Io lavoro su quello. Non costruisco archi. Con Polanski attraverso molte prove, come una vera e propria recita teatrale abbiamo realizzato il film che però è stato riscritto – dalla stessa Reza – con una versione per il cinema, quindi con un linguaggio più vernacolare e meno letterario”. E chi ha visto il film di Tarantino non può che avere la riprova delle parole di Waltz a proposito dell’intonazione e dell’uso delle lingue dato che in quel film l’attore passava da un idioma all’altro, in continuazione e, con una fluidità e una eccellenza, di rara perfezione. Tra l’altro pure nella vita, Christoph oltre al tedesco, parla come fossero sue lingue madri l’inglese e il francese, oltre ad un po’ di italiano.

In conclusione ha confermato che tornerà a lavorare con Quentin Tarantino in Django al fianco di Leonardo DiCaprio e Jamie Foxx, “ma non sarò cattivo come Hans Landa!”. E prima lo vedremo nei nei Tre Moschettieri di Paul W.S. Anderson un film in 3D dove Waltz è il Cardinal Richelieu. Un personaggio degno della sua statura!

Scritto da Nicoletta Gemmi
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