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Christian De Sica

07/12/2006

Fedele ai panettoni - Intervista a Christian De Sica

Dispiaciuto per averlo perso, almeno professionalmente, Christian De Sica non sembra molto preoccupato di dover affrontare la concorrenza dell'amico Massimo Boldi o degli amici Bonolis e D'Alatri - quest'ultimo lo ha diretto in molti spot tv. Certo (e come non dargli ragione) di rappresentare l'autentica e ventennale tradizione 'cinepanettoniana', quella inventata dal produttore della saga multimiliardaria Aurelio De Laurentiis, che ne custodisce ancora la formula segreta.

De Sica ci racconta chi è Lillo?

Lillo è un ex-pianista di piano bar sfigato, che faceva coppia con un certo Lollo. Si sposa con la figlia di un grosso industriale europeo, un miliardario, con la clausola che se tradisce la moglie perderà tutto. E vive in una specie di paradiso terrestre. Fino a quando rincontra una sua ex-amante che è Sabrina Ferilli. E da quel momento, il suo matrimonio, è seriamente in pericolo. A New York accadrà quel che accadrà, e Lillo entrerà in conflitto con il marito di Sabrina, interpretato da Massimo Ghini. Lillo e sua moglie Milena, che è Francesca Marchegiani, hanno una figlia Elisabetta, interpretata da Elisabetta Canalis, che guarda caso è l'amante del marito di Sabrina Ferilli, ovvero Ghini. Si apriranno e si chiuderanno mille porte in situazioni alla George Feydeau, con molto dialogo, con molti colpi di scena. Una struttura un po' cambiata rispetto ai film natalizi degli anni passati dove c'erano molte più gag meccaniche e magari meno lavoro sui dialoghi. Con Natale a New York siamo più verso la commedia e meno verso la farsa. Poi c'è l'altro episodio, decisamente scoppiettante e molto giovanile. Un po' perché gli attori sono tutti giovanissimi, a parte Claudio Bisio, ci sono Paolo Ruffini e Francesco Mandelli che provengono da Mtv e che erano già stati con me l'anno scorso in Natale a Miami, poi c'è questa new entry napoletana, un attore bravissimo, che è Alessandro Siani e poi il protagonista dell'episodio è Fabio De Luigi, romagnolo di formazione milanese, che tutti conoscono. La struttura base è rimasta identica agli altri film di Natale perché i due episodi per quasi tutto il film viaggiano paralleli, con piccole incursioni quasi casuali, per poi incontrarsi tutti nella scena finale, dove le due storie si intersecano, che si svolge in un grande albergo di New York la notte di capodanno.

Com'è andata con Massimo Ghini e Sabrina Ferilli che conosce oramai da molti anni?

Ma è andata benissimo perché c'è una grande intesa e poi sono due straordinari attori comici, che non è facile trovare. Con Massimo Ghini ho lavorato varie volte. L'ho diretto nel mio film Uomini, uomini, uomini poi ho fatto Compagni di scuola di mio cognato (Carlo Verdone ndr.) dove recitavamo insieme e l'anno scorso l'ho avuto - per la prima volta - compagno nell'avventura del cinepanettone. Quindi con Massimo Ghini è stata proprio una passeggiata di salute. Sabrina Ferilli la conosco da quando era ragazzina perché abbiamo fatto insieme un film di Sergio Corbucci, Night Club, che credo fosse il primo film della sua vita, poi l'ho diretta in uno spot pubblicitario di Tele+ e poi abbiamo girato, tre anni fa, insieme Christmas in love con Danny de Vito. L'ho rincontrata oggi e ho ritrovato una donna con la quale è facilissimo ballare insieme perché è una delle poche attrici italiane che sa fare la commedia. Anzi, se posso dire, per me è più brava come attrice brillante che come attrice drammatica. E di attrici drammatiche brave ce ne sono tante ma di attrici brillanti, con i tempi comici giusti per la commedia ce ne sono davvero, davvero, poche. 

In Natale a New York ci sono due new entry: Claudio Bisio e Fabio De Luigi. Ottimi attori, ottimi comici, ma con un background e una comicità che, a prima vista, non ha molto a che fare con i cinepanettoni natalizi. Ci dice qualcosa di più sul loro coinvolgimento nel progetto?

Il coinvolgimento nel progetto è opera di Aurelio De Laurentiis insieme al regista Neri Parenti. Io però sono stato entusiasta dell'idea perché stimo e apprezzo moltissimo sia Bisio che De Luigi. Mi fa anche molto piacere pensare che abbiano accettato perché hanno trovato una sceneggiatura con dei personaggi divertenti e penso anche che faccia piacere nuotare dentro - si spera - al film che sarà campione di incasso di questo Natale 2006.

Scritto da ADMIN
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