Su Christian Bale in questi anni ci sono arrivate notizie di tutti i tipi. Se prendiamo il lato privato questo eccellente attore gallese trasferitosi negli Stati Uniti quando era un ragazzino, lui classe 1974 nel 1987 era il protagonista di L’Impero del sole di Steven Spielberg, possiamo dire che ha fama di non avere un carattere facile. E, questo non è detto che sia una cattiva notizia, tutt’altro... anche perché alcuni fatti di cronaca che lo hanno messo in una luce un po’ ombrosa sono tutti da verificare. Non c’è nulla da verificare invece sulle sue capacità di interprete. Lo vedremo nel terzo capitolo di Batman di Christopher Nolan, Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, e nei due film che quel genio di Terrence Malick ha in pre-produzione Lawless e Knight of Cups. Ricordiamo che Bale aveva già lavorato con Malick in The New World.
Non sappiamo dove trovi il tempo, ma ce la fa, perché tra tutti questi impegni Bale ha girato il suo primo film con il regista cinese Zhang Yimou, The Flowers of War, e la pellicola è diventata un caso in Cina arrivando in testa al box office del Paese e diventando la produzione cinese che ha incassato di più nel 2011. Al 29 dicembre il film aveva già guadagnato 66 milioni di dollari, superando il primato dell'action con Jet Li The Flying Swords of Dragon Gate e The Founding of a Party, fermo a quota 62 milioni.
La pellicola, che vede nel cast anche Paul Schneider oltre ad un gran numero di interpreti cinesi, è costato 100 milioni di dollari ed è la più costosa nella storia del cinema cinese. A finanziarla interamente è stata la New Pictures Film Co. di Zhang Weiping. Anche la scelta di affidare il ruolo di protagonista di un progetto di tali dimensioni, The Flowers of Wars è un vero e proprio kolossal storico, ad una star occidentale è una soluzione inedita e nonostante le polemiche seguite all'incidente che ha visto coinvolto Bale, respinto malamente dalle guardie cinesi mentre tentava di incontrare il dissidente cieco Chen Guangcheng non sembra avere minimamente danneggiato il progetto.
Il film rappresenta la Cina nella corsa all'Oscar per la categoria Miglior Film Straniero ed ha ottenuto la nomination dei Golden Globe.




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