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Chi osa sfidare la corazzata Zalone?

Anteprime, Attualità

05/11/2013

Chi oserà sfidare la corazzata Zalone? Da giovedì in sala il gioco si fa ancora più duro e visti i numeri da capogiro realizzati dall'ultimo film del comico pugliese solo un cult come 'Machete kills' poteva aprire la pattuglia dei coraggiosi sfidanti.
Torna dunque Robert Rodriguez, con il sequel del film interpretato dal mitico Danny Trejo,  di nuovo protagonista. Tra finti trailer e  anticipazioni d'oltreoceano questo sequel era già nell’aria, come spiega lo stesso Rodriguez: "Credo che Machete contenga divertimento, action, inventiva e creatività, oltre alla voglia di spingersi oltre sfidando ogni limite". In definitiva può essere considerato come due sequel fusi in uno; il primo film aveva creato un suo pubblico, e aveva creato lattesa per un seguito. Abbiamo deciso allora di girare Machete Kills per dare alle persone un secondo film e contemporaneamente un assaggio del terzo...". E se il terzo episodio prevede anche battaglie stellari, ne vedremo delle belle. 
Sul fronte cinema d'autore François Ozon ci regala una perla come 'Giovane e bella-Quattro stagioni di un'adolescente', sguardo disincantato sulla educazione sentimentale di una giovane bellissima. Il film ha scandalizzato Cannes e non è stato semplice da realizzare per la sua protagonista, la modella Marine Vacth, che racconta: "Non sono state facili per me le scene di sesso. È vero che sul set cera sempre unatmosfera allegra, che tutti mi proteggevano, ma a volte non mi sono sentita a mio agio". Un film importante tuttavia, come la Vacht sottolinea convinta: "Alle anteprime erano soprattutto i genitori a fare domande. 'Giovane e bella' li ha preoccupati, quindi ha avuto un senso realizzarlo...".
Da Cannes arriva anche 'La gabbia dorata - La Jaula de Oro', opera prima di Diego Quemada-Diez, che racconta l'odissea della nuova emigrazione verso la California."Tutto quello che vedete nel film e' vero - racconta il regista -  anche se il mio non è un documentario. I migranti sui treni sono tutti in viaggio verso gli Stati Uniti, e anche la fabbrica di lavorazione della carne che si vede alla fine è un posto reale, dove lavorano solo emigrati, un luogo alla fine del Mondo per come lo conosciamo...".
Per i colori italiani Luca Barbareschi torna alla regia con 'Something Good', un thriller sul traffico internazionale di alimenti. Lo spunto - racconta Barbareschi - e' venuto da un libro che tratta il tema della sofisticazione alimentare. Quando lho letto mi si è aperto un mondo. Lex capo della polizia Gianni De Gennaro mi ha mandato un dossier sul tema e mi sono reso conto che si tratta di un tema enorme, che riguarda tutti. Il business delle sostanze adulterate ha superato quello della droga. Per rendere meglio il fenomeno delle sofisticazioni alimentari legate a un paese con un mercato selvaggio ho scelto la Cina, perche' li' lo sviluppo economico degli ultimi decenni ha capovolto le regole del progresso civile..." .
Torna in sala anche il re della commedia inglese sofisticata e irresistibilmente attraente, Richard Curtis, autore di 'Questione di tempo'. Si tratta di un film su una 'macchina del tempo' tutta maschile al servizio dell'amore naturalmente. Ma come nasce l'idea di un film alla Curtis? Ce lo spiega lo stesso regista: "Un giorno con un mio amico discutevamo della felicità, domandoci cosa avremmo fatto se ci fossero rimaste solo 24 ore di vita. Entrambi abbiamo concluso che avremmo voluto una giornata del tutto normale a casa con la famiglia, a fare le cose che si fanno di solito. Ecco come ho scritto questo film. Più in generale ho avuto un'infanzia felicissima, oggi ho una bella famiglia e vedo intorno a me tanta gente serena, di ogni età, ecco perché racconto l'amore per come lo conosco".
Sempre sul fronte commedia arriva in sala 'Un Weekend da bamboccioni 2', con Adam Sandler irresistibile più che mai. Lo spunto e' una partita di basket tra ragazzini che trent'anni dopo si ritrovano ai funerali del loro allenatore e passano un weekend assieme, con tanto di famiglie al seguito. In mezzo un'infinita' di rimandi alla commedia da 'allegra rimpatriata', stile "Grande freddo".
Dedicato infine agli amanti del genere thriller "Prisoners", del regista canadese Denis Villeneuve. Si tratta di un thriller ad alta tensione che parla dell'America alle prese con l'incubo della minaccia terroristica. Il titolo e' come non mai indicativo di una prigione invisibile che riguarda tutti i personaggi, ostaggio delle proprie paure, rese evidenti dalla incapacita' - reale o presunta - di difendere la propria famiglia.

Scritto da Titta Digironimo
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