questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Chi è Davide e chi Golia?

15/09/2008

Paul Haggis ha lo sguardo intelligente e riflessivo di uno a cui piace scrutare nell’animo umano. Nella Valle di Elah presentato oggi alla Casa del cinema di Roma è un film che guarda affondo nella personalità di un veterano (Tommy Lee Jones) che investigando sulla scomparsa del figlio comincia a vedere la vita sotto altri punti di vista. “ Ho preso un personaggio scomodo come un patriota e anche ex combattente e gli ho fatto piano piano scoprire le atrocità del mondo militare dal punto di vista di un padre e non di un soldato”, dice Haggis “ nella speranza che anche chi oggi appoggia questo conflitto in Iraq sappia affrontare lo stesso percorso e cambi opinione”. Ed è un percorso duro, quello di un padre che si rende conto di non conoscere affatto il proprio figlio, e se ne rende conto solo quando lo ha perso questo figlio.

Nella Valle di Elah uscirà in Italia il 30 distribuito da Mikado, con 180 copie. “E’ troppo facile fare un film dove dici solo che Bush ha torto, io preferisco stimolare il pubblico, non dettargli un punto di vista ma farli guardare da un osservatorio il più possibile oggettivo la realtà”dice Haggis ed è vero perché il film non condanna i militari e le loro atrocità, anzi ci aiuta a comprendere il dramma che vivono uccidendo i civili e perdendo la loro anima.
Il ritorno a casa di questi uomini è anche peggio “Questi soldati perdono la prospettiva di cosa è giusto o sbagliato molto velocemente, vogliono tutti essere Davide e battere Golia, ma una volta in Iraq si ritrovano a uccidere bambini e civili, abbiamo un tasso di suicidi e di violenze domestiche di reduci dall’Iraq altissimo”.

Il film è dedicato a tutti i bambini morti nel conflitto in Iraq e la sceneggiatura del film è nata proprio dopo che Haggis all’inizio del conflitto (era il 2003) vide una foto di una bambino morto investito da una jeep americana. “Vi rendete conto che mettiamo questi ragazzi nell’obbligo di investire persone perché fermarsi equivale ad esporsi al rischio di attentati? Stiamo chiedendo a loro di perdere la loro anima per interessi politici.” Haggis cambia spesso espressione, a volte ride, ma quando parla di questo diventa terribilmente serio, “Questi ragazzi non sono dei mostri, perché se lo fossero non soffrirebbero cosi quando tornano a casa, è la guerra che li pone davanti a certe scelte a cui nessun umano dovrebbe sottostare.” Il film ha avuto qualche difficoltà in America dove è stato ignorato nelle grandi città ma apprezzato nel Mid-West e negli stati del Sud, che sono poi i territori che inviano il maggior numero di commilitoni. Nella Valle di Elah ha avuto anche un “parto” piuttosto impegnativo: “ Avevo scritto la sceneggiatura del film nel 2004 quando su ogni auto americana c’era la bandiera con scritto We support our troops, l’unico che ha valutato seriamente il film è stato il mio amico Clint Eastwood, era consapevole che era un film difficilissimo ma entrambi sapevamo che raccontava il vero”.

Scritto da ADMIN
VOTO
 

LA PROSSIMA SETTIMANA