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Checco Zalone al Fatto: “Temo un flop da 20 milioni”

Attualità, Interviste

29/10/2013

Il 31 Ottobre torna nelle sale il comico Checco Zalone con il nuovo film Sole a Catinelle, diretto da Gennaro Zunziante, prodotto da Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt per Taodue e distribuito da Medusa in 1.300 copie.  Il comico barese torna sul grande schermo con il terzo film, che, nonostante il successo dei precedenti, è un po’ una scommessa: “ Temo un flop da 20 milioni di euro” ha confessato Zalone a Il Fatto Quotidiano durante un’intervista, spiegando che ormai è diventato una garanzia di guadagno per i produttori, ma forse non sarà sempre così.  “So che arriverà un giorno in cui non mi riconosceranno più e finalmente avrò una buona ragione per stare in ansia”. 

Scoperto dalla trasmissione Zelig, che lo ha lanciato come il personaggio semplice e cafone del cantante neomelodico, con un abbigliamento iper tamarro, Checco Zalone ha conquistato ben presto un pubblico di diverse generazioni, fino al suo approdo al cinema con il film Cado dalle nubi. In Sole a Catinelle interpreta un “papà sfigato, bugiardo, pieno di debiti, inseguito dal mito di Berlusconi come da Equitalia, che promette al figlio una vacanza da Re, in cambio di una superpagella scolastica”. “Il mio personaggio è un bastardo. Un disgraziato che si mostra più stronzo dei ricchi, ambisce solo ad assomigliargli e alla fine, diventa peggio di loro” ha dichiarato Zalone.  

Ora che è diventato attore, il comico non rinnega la sua prima grande passione, la musica. “Papà aveva la passione per la musica, ma gli mancava il talento. Con una band serissima di 7 elementi, a 12 anni, lo accompagnavo a suonare per veglioni ed ero il più bravo di tutti. Celentano, Morandi, i Dik Dik, Equipe 84, Paul Anka, la mia cultura musicale è un’eredità paterna, da cui ad un certo punto mi liberai per fare altro”. La sua vena comica brilla anche per un particolare talento nelle imitazioni, che egli stesso ammette di riuscire a fare dopo mesi di studio e prove. Come tutti i più grandi comici, l’influenza maggiore deriva dal mondo politico e dello spettacolo, infatti, nell’intervista egli ammette: “ Siamo operai della presa per il culo e se devo smontare il mito, colpisco chi va per la maggiore. Ormai Berlusconi è passato. Gli piacciono le donne, molto e l’abbiamo capito. Ora punto Renzi. Lo sto studiando e , un giorno o l’altro gli faccio una sorpresina”. Sarà un’impresa difficile per Sole a Catinelle, superare il grande successo dell’ultimo Che Bella Giornata, e il comico di Bari si pone il problema che la sua ispirazione si esaurisca, ma si dichiara aperto anche ad eventuali cambiamenti, perfino nel mondo del drammatico. Tutto è possibile.

Scritto da Letizia Rogolino
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