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Channing Tatum, si racconta il protagonista di The Eagle!

Attualità, Interviste

12/09/2011

Non è stato facile e, non è ancora finita, per Channing Tatum togliersi di dosso l’etichetta di bellone di turno, piuttosto legnoso e non un grande attore. Il suo passato di modello per Abercrombie & Fitch, Dolce & Gabbana, Emporio Armani e, ancora prima, il suo lavoro di stripper (spogliarellista) nei locali di Tampa non hanno giovato al suo curriculum.

Ma ora Tatum ha già stradimostrato di essere invece un interprete serio e professionale. Lo dimostra i film fatti (su tutti la sua splendida e armoniosa collaborazione con Dito Montiel) e l’infinita serie di impegni che ha nel prossimo futuro ed, in particolare, il fatto che il regista Kevin Macdonald (L’Ultimo Re di Scozia) lo ha voluto come protagonista di The Eagle dal 16 settembre nei cinema, distribuito dalla Bim.

In The Eagle Tatum è un legionario romano. Ambientato nella Scozia del 140 d.C. il film racconta la missione del centurione Marcus Aquila per svelare il mistero della IX° Legione, guidata da suo padre e scomparsa vent’anni prima senza lasciare traccia, e possibilmente recuperando il simbolo, l’aquila dorata (che dà il titolo al film), in una zona oltre il Vallo di Adriano abitata da feroci tribù. Insieme a lui lo schiavo Esca (Jamie Bell) originario di quei luoghi.

“Mi sono preparato a lungo per questo ruolo. – ha detto Tatum – La parte più difficile non è stata quella relativa alla lotta, alle battaglie o al cavalcare, dato che faccio sport da sempre e sono anche cintura nera di Kung Fu. Ma volevo rendere al meglio la psicologia di Marcus, un uomo tormentato, ossessionato dal ridare l’onore che gli spetta a suo padre. Recuperando l’aquila d’oro. Così ho visto tutti i film sull’antica Roma, ma anche Braveheart e poi Macdonald mi ha passato una infinità di western (da Sentieri Selvaggi a L’Ultimo dei Mohicani) e anche uno dei suoi cult: La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo. Tutti questi film mi hanno aiutato a sensibilizzarmi maggiormente con il mio personaggio e il periodo storico, fatto di invasioni, in cui lui vive. E’ stato bello. E’ stato come ritornare a scuola”.

“Channing ha affrontato il ruolo con grande slancio e sincerità – ha affermato Macdonald –. Tutti sappiamo che è un attore forte e carismatico, ma quello che mi ha sorpreso è stata la finezza con cui ha saputo rendere le varie fasi del viaggio emotivo di Marcus. Il protagonista passa dalla sicurezza del guerriero alla disperazione, per poi arrivare ad un diverso tipo di sicurezza, fondata su una nuova maturità. Channing traccia questo percorso con grande sensibilità e profondità”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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