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Cha Cha Cha: La ballata noir dell’onore e della menzogna

Conferenze stampa

13/06/2013

La notte si tinge di Noir

Cha Cha Cha il nuovo film di Marco Risi dopo il successo di Fortapasc' è un noir dalla matriceletteraria in cui i contorni della cronaca si sublimano in un film di genere dall'impianto molto classico dove ci sono tutti gli ingredienti di una rilettura originale, ma fedele alla tradizione del cinema anni Trenta americano. Eva Herzigova in un ruolo lacerato ed ambiguo simile a quelli portati sul grande schermo da Lauren Bacall e Barbara Stanwyck è una femme fatale nel pieno senso della definizione: una donna in grado di sconvolgere la vita degli uomini che incontra e, al tempo stesso, a mettere da parte tutta la sua pericolosità nel chiedere aiuto ad un ez amante. Quest'ultimo fa l'investigatore privato: un uomo buttato fuori dalla Polizia perché aveva visto troppo interpretato da un Luca Argentero molto dinamico e pronto ad attraversare le vite altrui senza lasciarsene, in fondo, troppo affliggere "Io vorrei essere quel personaggio...io vorrei proprio essere come lui" ammette il regista Marco Risi autore della sceneggiatura insieme a Jim Carrington e ad Andrea Purgatori."Cha Cha Cha è un film di genere. Un thriller con l’eroe, la bionda e i cattivi." continua Risi "Avevo voglia di un film così, penso che sia il modo migliore per raccontare una fetta di questo paese. Senza tanti moralismi. Corso è un investigatore, un tipo solitario, attento ai particolari in maniera maniacale. Lo si potrebbe definire un “romantico”. Convinto che le cose dovrebbero andare in un certo modo, ma consapevole che quasi sempre vanno nel modo opposto: quello che conviene."

Dal suo punto di vista Luca Argentero spiega "mi sono preparato tanto per questo ruolo e la fisicità del resto è uno strumento molto importante per un attore. La consapevolezza che uno ha di se stesso va di pari passo con i ruoli che ti offrono. In Cha Cha Cha dovevo diventare una ‘figura’, un ‘corpo’… Marco lo ha capito e mi ha aiutato a seguire questa direzione. Corso richiedeva una presenza fisica notevole." Claudio Amendola torna al cinema diretto dal regista che gli ha sempre tirato fuori delle interpretazioni particolarmente importanti "E' innegabile che nella carriera di un attore ci sono registi con cui c'è una particolare complicità." osserva Amendola "Con lui c'è un'intesa che mi permette di lavorare sempre al meglio." Marco Risi replica "Claudio è tornato a fare un film con me quasi trent’anni dopo Soldati – 365 giorni all’alba e dopo tanti di anni di sola televisione. L’ho trovato molto sicuro di sé, ma con me sempre molto attento e curioso. Interpreta un poliziotto un po’ ambiguo con grande intelligenza. Credo che gli sia tornata voglia di fare del cinema, perché è un attore molto bravo che può dare davvero tanto. Nel cast c’è anche Pippo Del Bono: che ha dei toni diversi che possono disorientare e che è invece arriva ‘dritto’ allo spettatore. E’ un interprete che sceglie un tipo di recitazione tutt’altro che facile."

Un film dove il racconto della cronaca viene affrontato tramite la finzione che semrba chiarire molti dettagli rispetto l'eco di cose accadute nel nostro recente passato: una ballata notturna di onore e menzogna basata su un parafosso che non sorprende Marco Risi "Noi siamo partiti da un qualcosa che sarebbe potuto accadere a chiunque e che, invece, succede ad una persona particolare per motivi molto chiari, precisi e pericolosi. Tanti eventi che, sulla carta, appaiono ‘semplici’si rivelano per essere complicatissimi e perfino misteriosi. Credo che un film di genere consenta di raccontare  molte cose sull’Italia. Forse, perfino di più di quante avrei potuto dirne attraverso un film di inchiesta. La finzione permette di dire molte cose ancora più ‘vere’." 

 

Scritto da Marco Spagnoli
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