questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Cavalli: Opera Prima del giovane Michele Rho

Attualità, Interviste

14/10/2011

Cavalli è stato presentato al Festival di Venezia 2011 nella sezione Controcampo Italiano, e segna il debutto nella regia di Michele Rho, classe 1976, ed arriverà nelle sale: venerdì 21 ottobre per Lucky Red.

Girato nell’Appennino Toscano, Cavalli è la trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Pietro Grossi. La storia è ambientata in una piccola comunità della seconda della metà dell'Ottocento, ai piedi delle montagne, in cui vivono gli indomiti Alessandro e Pietro, due fratelli dal carattere opposto, uniti da un rapporto saldo e profondo. Un legame, il loro, che neanche le più pesanti traversie come la morte della madre, avvenuta quando erano poco più che bambini, riescono ad intaccare, grazie anche ad una passione comune, quella per i cavalli. Abbandonati dal padre in tenera età, i due vengono adottati da un maniscalco che insegna loro il rispetto per quelle creature così belle e libere. Divenuti adulti, mentre Alessandro sente crescere il desiderio di oltrepassare le montagne e andare lontano, Pietro vuole diventare un allevatore e vivere con Veronica, la ragazza che ama.

Per il suo esordio Michele Rho ha avuto la possibilità di lavorare con ottimi attori, come i due protagonisti, Vinicio Marchioni e Michele Alhaique, ovvero Alessandro e Pietro, per finire con Duccio Camerini, Pippo Delbono, Giulia Michelini, Asia Argento.

«Quando ho letto per la prima volta il racconto “Cavalli” – ha affermato il regista - ho provato una piacevole sensazione di déjà vu, come se nella mia testa questa storia esistesse già, come se l’avessi vissuta in prima persona. “Cavalli” ha il sapore di quelle storie che ti raccontano da piccolo. Storie che ti rimangono dentro anni per poi essere raccontate di nuovo. Questo film parla di qualcosa di ancestrale e di animalesco: è la storia di un amore fraterno, forte, violento, viscerale e indispensabile. Parla di un amore per chi c’è e per chi non esiste più. È la storia di un’amicizia che non finirà mai. È la storia di una crescita. Del camminare insieme condividendo la stessa strada per poi dividersi».

«La realizzazione di CAVALLI è stato un ‘viaggio’ difficoltoso. Una montagna difficile da scalare. Per quanto il percorso fosse chiaro fin dall’inizio e il punto di arrivo forte nella mia testa spesso mi sono trovato in balia dei capricci della Natura: maltempo, animali inquieti, infortuni e quant’altro».

«Fu chiaro fin da subito che per arrivare in cima alla vetta avrei dovuto essere pronto a stravolgere i miei piani, a cambiare sentiero scoprendone dei nuovi più tortuosi e accidentati. Infatti per quanto mi ostinassi a voler “domare” il film e a portarlo dove volevo io questo mi sfuggiva dalle mani, mi si rivoltava contro conducendomi altrove». «Lui non si sarebbe semplicemente piegato al mio volere. Dunque ho deciso di assecondarlo dolcemente trovando un punto d’incontro e sfruttando tutti gli imprevisti che quotidianamente mi si prospettavano».

«Solo così sono riuscito ad arrivare in cima, passando per luoghi che mai mi sarei immaginato». «E come tutti i viaggi quando arrivi a destinazione ti guardi indietro e ti scopri cambiato, diverso. Non sei più la stessa persona che eri prima di partire. Ti chiedi come hai fatto a fare tutta quella strada». «I miei compagni di viaggio sono stati fondamentali in questo percorso e meritano di essere ringraziati uno ad uno». Ora che CAVALLI è finito lo guardo e ne sono orgoglioso perché in esso ritrovo forte l’idea del film che volevo fare».

Scritto da Nicoletta Gemmi
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA