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Cartagena De Indias. I premi

Attualità

05/03/2012

E’ stato sicuramente “El estudiante”, (Lo studente), opera prima del trentaduenne regista argentino Santiago Mitre, il trionfatore del 52° Festival Internacional de Cine de Cartagena de Indias. Ha vinto 15mila dollari quale miglior film votato dalla giuria internazionale (Claire Denis, Hector Babenco, Dennis Lim) che ha assegnato al film anche il premio al miglior attore al protagonista Esteban Lamothe. Il film, inoltre, ha ottenuto il Premio Fipresci della critica internazionale.

                                       Gli altri due premi della giuria internazionale sono stati assegnati: Il Premio speciale della giuria al messicano “El lenguaje de los machetes” (Il linguaggio dei machete) di Kyzza Terrazas; il Premio alla migliore regia per il colombiano “Porfirio” di Alejandro Landes. La sezione ufficiale, inoltre, si avvaleva di altre due giurie. Il Premio Organización Católica Latinoamericana y del Caribe de Comunicación (OCLACC) è stato assegnato al film brasiliano  “Historias que so existem quando lembradas” (Storie che esistono solo quando vengono ricordate) di Julia Murat. Il premio del pubblico, invece, è andato all’applauditissimo film colombiano “Chocó” di Jhonny Hendrix Hinestroza.

                                         Un’altra giuria internazionale composta dagli statunitensi Anna Maria de la Fuente e Josh Siegel, e dal francese Edouard Waintrop, ha assegnato i premi nella sezione di tredici lungometraggi colombiani “Colombia al 100%”. Ha trionfato “Porfirio” con un premio di 30mila dollari al regista Alejandro Landes (miglior regia) e altri tre premi di 25.000 + 11.000 + 13.000 quale miglior film. Miglior attore Andrés Crespo, protagonista di “Pescador” di Sebastiàn Corsero; Premio speciale della giuria a “Sofìa y el terco” (Sofia e il testardo) di Andrés Burgos.

                                          Nella sezione ufficiale dei documentari la giuria era composta da Debra Zimmerman, Ricardo Giraldo e Ricardo Restrepo. Tutti i premi sono andati a registi messicani. Hanno assegnato il Premio speciale della giuria a “Cuates de Australia” (località del Messico) di Everardo González; miglior regista Tatiana Huezo per “El lugar mas pequeño” (Il luogo più piccolo) che ha vinto anche 5mila dollari quale miglior documentario.

                                           Miglior cortometraggio il brasiliano “A fabrica” di Aly Muritiba che ha vinto anche il premio di regia. Premio speciale della giuria al colombiano “Los retratos” (I ritratti) di Ivàn D. Gaona. Molti anche i premi della sezione “Premios nuevos creadores” dei quali citiamo il migliore: “Mi Drua” (La mia terra) della colombiana Mileidy Orozco Domicó dell’università di Antioquia.     

                                          Da ricordare che il Festival, che si avvaleva di un teatro storico, di un centro di convenzioni e di sei sale di un multiplex, ha deciso l’entrata libera per tutti. Ha registrato 40.000 presenze e si è concluso con un intervento di Alex de la Iglesia del quale è stato presentato l’ultimo film “La chispa de la vida” (La scintilla della vita).

Scritto da Renzo Fegatelli
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