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Carlo! nei cinema The Space dal 3 al 5 giugno

Attualità, Personaggi, Recensioni

29/05/2013

Giuseppe Corrado, Amministratore Delegato del Circuito The Space è visibilmente orgoglioso di potere inserire nella programmazione di The Space Extra, Carlo! il divertente ed interessantissimo documentario dedicato a Carlo Verdone da parte dei registi Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti, prodotto da Marco Belardi per Lotus. E Verdone, alla presentazione per la stampa dopo il grande successo del Festival di Roma dove si è avuta la Premiere mondiale, ribatte felice anche lui alle parole di Giuseppe Corrado, dicendosi onorato di essere “inserito” all’interno della medesima programmazione che ha visto proporre al pubblico il documentario sui Led Zeppelin.

“Mi sento come Jimmy Page, uno dei miei idoli!” scherza l’attore regista romano. Venendo al documentario, a proposito dei tantissimi materiali d’archivio inediti, Verdone osserva “Ho fornito loro video per fare un film di otto ore. E’ stata quindi operata una selezione da parte dei registi su cui io non ho voluto mettere bocca” I due autori spiegano “Ci sembrava importante raccontare i trenta anni della carriera di Carlo Verdone come un pezzo di storia del nostro paese.” Spiega Fabio Ferzetti “Così abbiamo iniziato a lavorare con lui per andare a scavare dietro agli elementi più evidenti presenti nei suoi film.“ Gianfranco Giagni aggiunge “Abbiamo scelto i filmati in base a quello che poteva meglio inserirsi nel racconto che avevamo immaginato e, soprattutto, abbiamo voluto inserire le sequenze più emozionanti e toccanti come l’apparizione di Massimo Troisi alla Festa di compleanno. Abbiamo dovuto a rinunciare a tanti materiali che inseriremo nel Dvd. Di Carlo ammiriamo soprattutto la curiosità e lo stupore nei confronti degli altri.”

Carlo Verdone dice “Sono emozionato ed incredulo di essere ancora qui professionalmente dopo trentaquattro anni di lavoro. E’ un tempo impensabile, incredibile…ho iniziato con una vecchia guardia. Sono figlio del vecchio cinema, il mio primo produttore è stato Sergio Leone. Sono sempre stato un fan, cresciuto nel rispetto degli altri. Non mi sono mai sentito il protagonista, macché…è stato Mario Cecchi Gori a credere in me e a darmi la possibilità di girare Borotalco proprio quando stavo tornando all’Università come assistente, nonostante il successo dei miei due primi lavori.”

Verdone continua “Questo documentario non poteva e non doveva essere auto celebrativo, bensì un lavoro sincero sulle mie passioni e il mio desiderio di fare del cinema. So di essere una persona piena di stupore e di curiosità e volevo arrivare alle interviste in assoluta libertà. Nessuna celebrazione in questo documentario perché volevo mi mostrasse come sono: una persona semplice con qualche lato più oscuro e complesso e con una certa malinconia.”  Il regista romano ricorda “Vengo da una famiglia semplice, ma colta che mi ha sempre sostenuto e con cui è sempre stato possibile dialogare. Carlo! è un documentario onesto in cui mi sono messo a nudo dove ho mostrato le mie fragilità e i miei desideri. E’ un lavoro dedicato al mio pubblico da parte di qualcuno che non si è mai sentito o messo su un certo piano. Uno che ‘se la tira’ alcune cose non le avrebbe mai raccontate…ho sempre vissuto come fan degli altri e da persona umile e alla mano.”

Verdone da sempre impegnato anche in politica sul piano etico osserva con rammarico “C’è una certa stanchezza nell’andare a votare e scoprire che non succede poi nulla: la Grande Coalizione governativa, l’unica possibile, ha tolto in molti il votare con un certo slancio. E’ un governo di emergenza e “debolino”. L’elettorato è incredulo con i giovani che sono più colpiti.  Cosa è successo a questo paese? Tutto è crollato per colpa dei cattivi esempi. Se non fai rispettare le regole la gente si abitua. Siamo una nazione non unita e divisa in tante contee…mancano delle figure autorevoli che diano esempio nello stile di vita. Il cittadino deve vedere delle persone rette e io sono contento di essere un moralista. Se non c’è qualcuno che si riappropria dell’etica finiremo per vivere in un mondo tremendo., peggiore di quello attuale. Abbiamo bisogno di persone con uno stile di vita e capacità differenti.”

Tornando al cinema, quando vedremo un nuovo film di Carlo Verdone come regista? “Non prima del 2014.” Risponde  l’attore “Ho scritto cinque soggetti pronti e devo incontrare il produttore Aurelio De Laurentiis per approvare e scalettare uno di questi. Paola Cortellesi, che, però, non ha ancora letto nulla, potrebbe essere tra i protagonisti.”

A proposito del successo de La Grande Bellezza Verdone conclude “Il fatto che il film non sia stato premiato a Cannes non vuole dire nulla, perché i Festival sono un grande gioco dove basta un solo film a stravolgere le carte in tavola e a far fare alle giurie delle scelte completamente differenti.  Già essere selezionato tra oltre duemila titoli è un grandissimo regalo. Per quello che mi riguarda io sono molto grato a Paolo per avermi consentito di esprimermi in un ruolo diverso dagli altri. Ho l’età e la maschera giusta per fare altre incursioni in un cinema più serio e impegnato, anche, forse, come regista. Io, però, resto legato alla commedia: sono nato e morirò commediante.”

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di MARCO SPAGNOLI


Scritto da Nicoletta Gemmi
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