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Capri Hollywood 2010: “Il denaro sequestrato a Mafia e Camorra sia destinato alla cultura”.

Attualità, Eventi

04/01/2011

(Capri) E’ Gianfelice Imparato, attore protagonista di un film come Gomorra e del prossimo Into Paradiso di Paola Randi al fianco di Peppe Servillo a farsi promotore di un’idea riguardo la possibile utilizzazione dei soldi sequestrati alle mafie nel nostro paese “Che vengano destinati alla produzione di film e alle attività culturali così come accade ai beni immobili che vengono riassegnati ad altri soggetti e utilizzati per altre attività a scopo benefico: sarebbe un bel risultato.” Dice l’interprete durante il convegno ‘Più cultura = meno criminalità’ che ha caratterizzato l’edizione 2010 del Festival - evento Capri Hollywood ideato diretto da Pascal Vicedomini. “Questa sarebbe una maniera perfetta per fare un’opera di sicuro valore utilizzando soldi di provenienza illecita. Un’economia sana va fondata sul lavoro e sul prodotto e non sulla finanza che è una sorta di ‘droga dell’economia’. La risposta alla malavita sta tutta nella cultura e nell’educazione che a differenza, però, della criminalità non sono né organizzate, né hanno fondi lontanamente paragonabili a quelli di Camorra e N’Drangheta. La cultura deve partire dall’educazione pubblica.”

Una tesi pienamente condivisa dai registi presenti al tavolo di discussione come Dario Argento, Abel Ferrara, Luca Lucini, Lina Wertmuller e dallo scrittore Valerio Massimo Manfredi, e che ottiene immediatamente il gradimento anche il Presidente dell’AGIS e dell’ANEC Paolo Protti presente all’incontro di Capri in qualità di relatore “E’ una proposta interessante che potrebbe essere colta in un momento così difficile per il sostegno alla cultura.” Dice Protti che domanda “Cosa ci sarebbe di più bello se non di sostenere la cultura attraverso i soldi restituiti dai mafiosi? E’ un obiettivo certamente da perseguire e sicuramente raggiungibile quello di istituire un fondo per la cultura con questo denaro.” Imparato conclude “Dobbiamo pianificare e organizzare la Cultura: non possiamo più affidarci ai talenti e ai fenomeni. Ben vengano le più diverse forme di finanziamento ”

Scritto da Marco Spagnoli
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