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Capitan Sbudella: somiglia a Ignazio La Russa

Attualità, Interviste, Personaggi

11/07/2012

E' il principe dei doppiatori, anche se la qualifica ormai gli va stretta perché la sua carriera spazia in tutti i settori dello spettacolo: dal cinema al teatro, alla televisione, perfino ai concerti. E' la sconfessione dell'assioma che vuole il doppiatore come figlio di un dio minore. Lo incontriamo a Lipari in occasione dell'anteprima del cartone Era glaciale Continenti alla deriva dove presta la sua inconfondibile voce al supercattivo del film: il pirata-scimpanzé Capitan Sbudella, comandante di una nave di ghiaccio a capo di una ciurma di gaglioffi  con i quali pretende di dominare i mari.
Un personaggio nuovo che irrompe prepotentemente sulla scena di Era glaciale, un cattivo memorabile nell'aspetto da scimmione barbuto e raffinato nella sua perfidia, che sembra venire direttamente da L'Isola del Tesoro, mappa e cori compresi,  ed a cui Pannofino regala una roboante e ironica favella, un timbro alla quindici uomini sulla cassa del morto, condito con spade, cannoni e canzoni.
Voce ufficiale di attori come George Clooney, Denzel Washington, Antonio Banderas, Mickey Rourke, ultimamente è diventato molto più selettivo nella scelta dei film da doppiare. Anche perché il suo impegno come attore di cinema, tv e teatro è aumentato considerevolmente.
"Io sono sempre stato un fan di questa saga gia' dal primo episodio - ci ha detto Pannofino -. Per questo quando sono stato chiamato per prestare la mia voce al cattivo del film ho subito risposto di si senza pensarci su due volte". Nonostante avesse già doppiato altri importanti film d'animazione, stavolta l'esperienza è stata molto diversa, e impegnativa.
"Siamo soli in sala di doppiaggio e doppiamo le nostre immagini spesso senza vedere quelle dei personaggi con i quali stiamo interloquendo perché ci compare solo l’immagine del nostro personaggio. È un doppiaggio da guardoni! Ma grazie all'eccellente lavoro di mixaggio del  direttore del doppiaggio Marco Guadagno il risultato finale è ottimo, e sono molto soddisfatto del mio personaggio."
Quando a tutti i doppiatori presenti a Lipari (Bisio-Sid, Insegno-Diego, Timi-Manny, Pannofino-Capitan Sbudella) viene chiesto di trovare un personaggio della politica equivalente ai propri personaggi, l'unico che non ha dubbi è proprio Pannofino: «Il mio scimmione potrebbe essere Ignazio La Russa». Gli altri nicchiano. Finché Pino Insegno, forse per equilibrare, abbina il premier Mario Monti all'eroe buono del film: il mammuth capofamiglia Manny.

Una lunga gavetta nel teatro amatoriale e nelle tv private, Francesco Pannofino ottiene i primi successi prestando la sua voce al Tom Hanks di Forrest Gump e Denzel Washington di Philadelphia, grazie ai quali gli si apre una straordinaria carriera da doppiatore. Che adesso sta bissando con altrettanta determinazione e talento come attore di cinema e tv. In questo campo la svolta è arrivata con il serial Boris, cui è seguito il film. Accompagnato da altri ruoli cinematografici minori, ma significativi, in moltissime commedie.
"Il bello di questo mestiere è poter passare da una storia all'altra, da un personaggio all'altro, e fare una cosa completamente diversa, credo sia affascinante anche per il pubblico. Ho avuto la fortuna di poter interpretare dei personaggi diversi e bellissimi, sia come doppiatore che come attore."
Negli ultimi mesi la sua popolarità ha subito una notevole accellerazione grazie alla serie tv Nero Wolfe, alla conduzione del 'concertone' del 1 maggio a San Giovanni: "trovarsi davanti a 800mila persone mi ha dato un'energia ed un coraggio da Capitan Sbudella" e soprattutto ai  suoi commenti in diretta tv durante le partite degli Europei. "Da ragazzino sognavo di fare il telecronista, ed è stato come se quel sogno si avverasse." Ha appena finito di girare Terza categoria di Paolo Zucca accanto a Stefano Accorsi, un film in b/n ambientato nel mondo del calcio dilettantistico, altrettanto corrotto di quello della serie A, nel ruolo di un arbitro figlio di puttana, per il quale si è ispirato al mai dimenticato Moreno di Italia-Corea. Intanto, mentre si attende il via della seconda serie di Nero Wolfe, c'è spazio per qualche doppiaggio doc.

Scritto da Piero Cinelli
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