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Cannes non parla italiano

19/04/2007

La 60a megaedizione del Festival di Cannes presentata oggi a Parigi, rappresenta una grande delusione per la nostra cinematografia, ignorata dalla selezione ufficiale che schiera un elenco, notevole, di autori, a cominciare da Tarantino, i fratelli Coen, Gus Van Sant, Emir Kustirica. Olmi fuori concorso e Luchetti in Un certain regard. Apertura con My Blueberry Nights di Wong Kar Wai.


La giuria presieduta dal regista inglese Stephen Frears dovrà scegliere quest'anno tra 21 lungometraggi. Nessun film italiano in concorso, Centochiodi di Ermanno Olmi fuori concorso e Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti nella sezione Un certain regard. E' dal 2000 che non accadeva un fatto del genere, e cosa ancora più stridente, la nostra cinematografia viene ignorata in un momento di grande vitalità. Che sia una piccola vendetta per la nascita della Festa di Roma? Un Festival decisamente a stelle e strisce, con una rincorsa alle star hollywoodiane. Sei i film provenienti dal nordamertica, contro dieci pellicole che rappresentano l'Europa. Gli asiatici sono solo tre (il cinese Wong Kar Wai in apertura, la giapponese Naomi Kawase e il coreano Lee Chang-dong); figurano poi un messicano (Carlos Reygadas) e un inatteso franco-israeliano (Raphael Nadjari). E l'est del Vecchio Continente (oltre ad aggiudicarsi gli Europei di Calcio del 2012) sbarca in forze con il bosniaco Emir Kusturica, l'ungherese Bela Tarr, la sorpresa romena Cristian Mungiu e i due russi Andrey Zvyagintsev e Alexandre Sokourov. E poi ancora il turco-tedesco Fatih Akin (quello de La sposa turca) e l'austriaco Ulrich Seidl, senza dimenticare la delegazione francese che comprende Christophe Honoré, Catherine Breillat e il duo Marjane Satrapi - Vincent Paronnaud con un film d'animazione. Gli americani invadono la Croisette con gli habitué Gus Van Sant, Quentin Tarantino e i fratelli Coen accompagnati da James Gray, David Fincher e Julian Schnabel. Da notare anche la presenza fuori concorso del britannico Michael Winterbottom e degli indipendenti Usa Michael Moore e Steven Soderbergh, senza dimenticare il canadese Denys Arcand che chiuderà il festival. Non è solo l'Italia a latitare. dalla lista dei 21 film presentati dal direttore artistico del festival Thierry Frémeaux, mancano molti nomi attesi, soprattutto orientali: Kitano, Hou Hsiao Hsien, Kim Ki-duk, oltre a Roy Andersson, Claude Miller e Todd Haynes.

Scritto da ADMIN
Tag: cannes
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