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Cannes: Jagten ovvero ‘La Caccia’ di Thomas Vinterberg

Attualità, Clip

20/05/2012

Thomas Vinterberg è uno dei cineasti danesi che insieme a Lars Von Trier diedero vita al Dogma, un manifesto su un certo modo di intendere e fare cinema. Per Jagten che porta in concorso al Festival di Cannes 2012, il regista ha affermato di essere ritornato alle radici, alle sorgenti del cinema.

Quindi ha rinunciato per questo lavoro a ‘l’autenticità’ delle sue opere di debutto che si rifacevano, in pieno, ad una estetica che ha condotto, come dicevamo prima, alla creazione di “Dogma95”, una serie di regole alle quali Vinterberg si era attenuto fino ad ora. Nel 1995 per ricordare brevemente, una serie di registi danesi, scrissero una serie di principi cinematografici dai quali era impossibile dissociarsi, almeno per chi aderiva a questo manifesto, che elencavano una serie di regole per un ritorno ad un cinema realizzato sul sentiero della sua ‘purezza originale’.

Una concezione di un cinema senza artifici non ha comunque cessato di essere una delle maggiori preoccupazioni nel lavoro di Thomas Vinterberg. Evocato in questo modo uno dei principali assi del lavoro del regista danese rivela anche un eufemismo. Per tutti quelli che hanno fatto parte del Dogma, nato appunto nel 1995, si trattava di rifarsi ad una maggiore sobrietà alleggerendosi dei mezzi tecnici, durante la realizzazione di un film, preferendo camere a mano, luci naturali e scenografie scarne. All’epoca il Dogma cercava di essere una risposta all’ondata di film basati sugli effetti speciali che arrivavano da Hollywood.

Festen, il secondo lungometraggio di Vinterberg, si iscrive perfettamente nelle regole del Dogma. “Sono alla ricerca permanente di quella vulnerabilità che ha marchiato a fondo il mio primo film, Last Round del 1993. – afferma Vinterberg – Dopo Festen (Premio della Giuria a Cannes nel 1998 n.dr.), mi sono sempre sforzato di rinnovarmi, aspetto che mi ha costretto anche ad allontanarmi dalle regole del Dogma. E’ stato molto doloroso, ma necessario”.

Dopo un difficile divorzio, il quarantenne Lucas ha una nuova fidanzata, un nuovo lavoro e sta rimettendo in sesto il complicato rapporto con il figlio adolescente Marcus. All'improvviso però le cose volgono al peggio. Una bugia comincia a diffondersi come un virus invisibile nella comunità in cui vive. Sotto shock, Markus si ritrova accusato di pedofilia, un crimine che non ha commesso, e, travolto da una sorta di isteria collettiva, deve combattere un'aspra battaglia per riappropriarsi della propria vita e della propria dignità.

Il disordine che regna nelle relazioni umane sono delle piste di riflessione molto care a Thomas Vinterberg. Festen tesseva i suoi intrighi attorno ai pesanti segreti di una ricca famiglia danese. In Jagten, il cineasta spulcia su come un pettegolezzo possa diventare attraverso una metamorfosi la verità. Un’occasione per lui di mostrare la fragilità di una comunità messa di fronte alla propria forza distruttrice.

Jagten vede protagonista l’eccellente Mads Mikkelsen, attore molto conosciuto, lavorando a livelli internazionali. Dai film con Susanne Bier a Casino Royale, I tre moschettieri e Scontro tra Titani.

Il film sarà proiettato, oggi 20 maggio, alle ore 11h30 e alle 22h30 presso il Grand Théâtre Lumière.

4 CLIP DEL FILM

Scritto da Nicoletta Gemmi
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