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Cannes, il meglio del cinema: Sorrentino per l’Italia

Attualità

23/04/2013

Un programma all'insegna delle grandi firme del cinema: i fratelli Coen, Roman Polanski, Steven Soderbergh, James Franco, Alexander Payne, Nicholas Winding Refn, Francois Ozon, Baz Luhrmann, e l'italiana Bruni Tedeschi.

Cannes scommette sul sicuro, chiamando a raccolta i grandi autori del cinema mondiale in lizza per la Palma d'oro. Per l'Italia c'è Paolo Sorrentino che porta al Festival l'attesissimo La grande bellezza. Per il regista de «Il divo» e «This Must Be The Place» è la quinta volta sulla Croisette. C'è anche un'altra italiana Valeria Bruni Tedeschi, unica donna del concorso,  che dirige e interpreta il film francese Un chateau en Italie, mentre Valeria Golino, regista esordiente di Miele, è stata selezionata per la sezione "Un certain regard".  In gara due film in odore di scandalo  «Behind the Candelabra» dell'americano Steven Soderbergh, biografia del pianista Liberace interpretata dagli amanti Michael Douglas e Matt Damon e «La Venus a la Fourrure» (Venere in pelliccia) di Roman Polanski, riduzione del romanzo di Leopold Von Sacher Masoch, con Mathieu Amalrich ed Emmanuelle Seigner nel chiuso di un teatro parigino; «Only God Forgives» del danese Nicolas Winding Refn, che torna a Cannes dopo Drive con il suo attore feticcio Ryan Gosling in una storia ambientata nel mondo della boxe e della criminalità thailandese;  «Borgman» di Alex van Warmerdam. Inside Llewyn Davis, un omaggio alla musica folk americana di Ethan e Joel Coen; Jimmy P. di Arnaud Desplechin; As I Lay Dying di James Franco; Jeune et Jolie di Francois Ozon; Nebraska di Alexander Payne  interpretato dalla coppia Phoenix Cotillard. La pellicola d'apertura della kermesse sarà Il grande Gatsby di Baz Luhrmann, mentre The Bling Ring di Sofia Coppola inaugurerà "Un certain Regard". In concorso decisamente annoverato tra i grandi l'iraniano Asghar Farhadi con Il Passato. Il suo precedente Una Separazione è stato premiato con l'Orso d'Oro a Berlino, il Golden Globe e l'Oscar per il miglior film straniero. Film di chiusura «Zulù» del francese Jerome Salle. La giuria del Concorso è presieduta da Steven Spielberg, madrina del festival Audrey Tautou (la star del «Favoloso mondo di Amélie»).
Sei film su diciannove sono francesi, (Desplechin, Polanski, Bruni Tedeschi, Kechiche, Ozon, Des Paillères), altri tre europei (l'italiano Sorrentino, il danese Winding Refn (che batte bandiera americana) e l'olandese Van Warmerdam),  quattro americani (Soderbergh, i fratelli Coen, Grey, Payne). più l'australiano Luhrmann che aprirà le danze con Il Grande Gatsby). Il cinese Jia Zhangke (A touch of Sin), due giapponesi: Takashi Miike (Shield of Straw) e Kore Eda Hirokazu (Like father, like Son), il ciadiano Haroun (Gris Gris), il messicano Amat Escalante (Heli).
Ci sarà anche l'ottantasettenne Jerry Lewis a cui il festival ha dedicato un omaggio.
Miele della Golino, con Jasmine Trinca protagonista, è invece una storia che ruota attorno al tema del fine vita.  Uscirà nelle sale italiane il 1 maggio distribuito da Bim. "Sono felice e contenta - ha commentato la regista - Sono anche fiera di essere nello stesso festival con altri film italiani fatti da grandi amici che sono anche grandi artisti".
Giunto alla sessantaseiesima edizione, il Festival si svolgerà tra il 15 e il 26 maggio.

Scritto da Piero Cinelli
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