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Cannes: i grandi assenti

Attualità

20/04/2012

Da Woody Allen a Terrence Malick, Michel Gondry, Oliver Stone, Ridley Scott... sono molti i 'grandi' del cinema che non andranno al festival di Cannes. A cominciare da To Rome with Love di Woody Allen, il film romano che avrebbe portato aulla croisette un altro pezzo di Italia, per continuare con The Funeral di Terrence MalickSavages di Oliver Stone... Certo sono nomi che difficilmente avrebbero accettato un posto al di fuori del concorso o del fuori concorso, ma difficilmente Un certain regard o sezioni minori.

Che Woody (che l'anno passato ha inaugurato il festival con Midnight in Paris) non sarebbe andato lo sapevamo già, vista l'uscita italiana del film che ovviamente avrebbe precluso la sua selezione. Forse, possiamo dirlo, non è nemmeno il film adatto per Cannes, casomai sarebbe stato perfetto per il Festival di Roma (se si farà).

Diverso il discorso per Terrence Malick, ancora fresco di vittoria della Palma dell'anno scorso (The tree of life). ma nonostante la sua recente inarrestabile prolificità, The Funeral (vedi foto), interpretato da Ben Affleck, Rachel McAdams e Javier Bardem (chissà se il titolo definitivo sarà questo), storia di un americano che dopo il naufragio del suo matrimonio con una europea torna in america e inizia un nuovo rapporto sentimentale con una donna della sua città natale, non era pronto, come è stato detto dallo stesso Frémaux, che ambiguamente ha aggiunto "non sarà quindi presentato quest'anno", cosa che potrebbe far intendere, visti gli slittamenti di The tree of life, che potrebbe essere buono per l'anno prossimo. Anche se con altri due film (dopo The funeral) in prossima lavorazione, sembrerebbe piuttosto improbabile.

L'assenza più vistosa è certamente quella di Le Belve (Savages) di Oliver Stone, e interpretato da Benicio Del Toro, John Travolta, Uma Thurman, Taylor Kitsch, Aaron Johnson e Salma Hayek, che sembrava quasi certo tra i fuori concorso, e che uscendo a luglio negli Stati Uniti non potrà andare nemmeno a Venezia o a Toronto.

Su Prometheus di Ridley Scott, in pochi avrebbero scommesso, nonostante l'uscita francese prevista per il 30 maggio (in Italia uscirà a settembre). Autentico tentpole non ha bisogno di vetrine, e in una manifestazione dove la critica ha un ruolo determinante, avrebbe avuto più da perdere che da guadagnare. Inoltre pare che Scott non abbia ancora digerito la tiepidissima accoglienza riservata al suo Robin des Bois nel 2010. Altro assente di rilievo è James Gray, vecchia conoscenza del festival, il cui Low Life è ancora al montaggio. Storia 'noir' del sogno americano di una immigrata polacca interpretata da Marion Cotillard, Joaquin Phoenix e Jeremy Renner, sarebbe stato perfetto per il festival, e probabilmente farà felice Venezia.

Altro titolo quasi certo per Venezia (e che nonostante fosse pronto non è stato dato a Cannes dal produttore Harvey Weinstein, è The Master di Paul Thomas Anderson che uscirà negli Stati Uniti a ottobre, troppo tempo dopo Cannes.

Anche Skyfall di Sam Mendes non è pronto. Il nuovo 007 che quest'anno compie 50 anni (dal primo episodio) non presenterà nemmeno qualche anticipazione.

Per quanto riguarda invece i titoli francesi Dans la maison, di François Ozon, The We and the I di Michel Gondry e Main dans la main di Valérie Donzelli, pare che saranno tutti o quasi nella selezione della Quinzaine des realisateurs, che sarà presentata il 24 aprile.

Scritto da Piero Cinelli
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